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Quei Talebani del CICAP

Un camion carico di letame ha scaricato il suo contenuto nella sede centrale del comitato scientifico del CICAP :-) Mittente; "LA VERA INFORMAZIONE SCIENTIFICA."

Ogni anno il Cicap attua inutili convegni Nazionali. Il CICAP, l'associazione sorta nel 1989 per dimostrare le falsificazioni dei cosiddetti fenomeni extrasensoriali.
Fin qui non ci sarebbe nulla da obiettare.
La gran parte dei cosiddetti fenomeni fisici prodotti da sedicenti medium, guaritori, cartomanti e maghi, infatti sono sicuramente il frutto d'ignoranza, di superficialità, di superstizioni, d'imbrogli e di cattiva fede.
Ciò premesso, però, almeno quattro sono le obiezioni che devono essere poste.
La prima riguarda la premessa su cui si istituisce il CICAP che sin dal primo giorno della sua fondazione ha sempre negato, in modo preconcetto, ogni possibilità di esistenza di fatti paranormali.
In ambito scientifico, questa posizione è intollerabile: rifiutare un presunto fenomeno o una semplice ipotesi vuol dire compiere lo stesso percorso di preconcetto, superstizione e cattiva fede che poi si attribuisce alla parapsicologia.
La scienza non ha preconcetti: il CICAP sì.
Per fare un esempio, il ricercatore universitario Rhine, prima di decidere sull'esistenza o meno della telepatia, ha ricercato per trent'anni, effettuando centinaia di migliaia di prove. Non ha deciso esaminando uno o due casi (positivi o negativi perché magari dovuti a imbroglio) ma li ha estesi a migliaia di persone, in modo da ottenere una casistica su base scientifica.
Il CICAP non ha mai proceduto con una metodologia del genere, limitandosi, in modo non scientifico, a esaminare casi singoli per trarne generalizzazioni che, ovviamente, non fanno statistica ma solo opinione.
Una procedura, quindi, decisamente anomala se si parla di "metodo scientifico".
Ci si potrebbe chiedere se gli operatori del CICAP procedono allo stesso modo quando, come scienziati, lavorano nei propri laboratori universitari.
La seconda obiezione è una domanda di metodo: per il CICAP che cosa sono la ragione e la razionalità che tanto predicano?
Ad esempio le cellule, prima dell'invenzione del microscopio, a chi le avesse ipotizzate erano frutto di follia? L'inconscio è un'invenzione di Freud? L'estetica è un gioco enigmistico della mente, oppure è una critica intuitiva della bellezza?
Cos'è dunque la razionalità? E' vero solo ciò che è ripetibile in laboratorio e dunque i sentimenti (che sono astratti) appartengono alla sfera degli inganni psicologici?
La terza annotazione è che il CICAP (tranne per il caso dell'infelice articolo sul miracolo di San Gennaro) non mantiene la stessa linea per quanto riguarda i miracoli che la Chiesa attribuisce ai santi.
Le stimmate, prodotte da San Francesco e da Padre Pio erano una manifestazione isterica? Sant'Antonio aveva veri fenomeni di bilocazione? Gesù camminò veramente sulle acque, moltiplicò il pane e i pesci, guarì gli infermi e risorse dalla morte? Oppure, come direbbe James Randi, fu solo un illusionista da baraccone che prese in giro povera gente ignorante?
I profeti profetizzavano il futuro, oppure erano come i cartomanti della televisione?
Ci piacerebbe che il CICAP mostrasse la stessa faccia intransigente anche verso i miracoli.
Oppure ha questa organizzazione paura dei potenti cardinali, delle ritorsioni della Chiesa o del giudizio delle lobby universitarie?
Infine, e sono al quarto e provvisoriamente ultimo punto, il CICAP ammette che la scienza conosce assai poco della realtà (vedi l'articolo di Piero Angela sul depliant del recente convegno).
Ma se è così, ed è così, a quale titolo gli "scienziati" negano a priori ciò che la scienza non può e non sa investigare?
La scienza, scrive Angela, non può rispondere alle domande angosciose sulla vita e sulla morte, non rassicura, non può dire nulla sul dolore. Siamo d'accordo.
Soprattutto (ma questo Angela non lo scrive) la scienza non ha la pretesa dell'assolutezza. Ma se non sa e non può dire nulla sulla vita interiore, altre discipline, come la psicologia e la filosofia possono ben dire qualcosa in più anche in assenza di dimostrazioni secondo gli standard e i protocolli scientifici.
La ragione in primo luogo. La civiltà comprende la filosofia, l'arte e quindi la poesia, la musica, la letteratura, la stessa scienza; cioè non solo reperti di sala anatomica, ma anche la realtà di natura astratta, di quella natura, cioè, che per il CICAP non esisterebbe.
La creatività, nella vita umana, è stata il prodotto di intuizioni, di immaginario trasferito nel costume e nell'arte, di proposte, di ricerca e anche di utopie e di sogni. Dobbiamo sterilizzare tutto e concludere che per creatività e civiltà vale solo la conoscenza scientificamente dimostrabile?
E poi, a quale conoscenza scientifica ci riferiremmo, alla fisica di Newton o alla relatività di Einstein?
E' chiaro che oggi dobbiamo pensare in modo scientifico, cioè partendo dalla dimostrazione (che non significa ripetibilità) di ciò che si afferma, ma pensare in modo riduttivo non è far scienza. E ci si chiede: si può veramente dimostrare che il CICAP ha tutte le ragioni e gli altri tutti i torti solo perché smascherando un imbroglio si afferma che tutto è un imbroglio?
Suvvia, un po' di serietà; per favore, più scienza seria.
Se è vero che i falsificatori sono migliaia (e vanno smascherati) e utilizzano la buona fede altrui per prosperare e arricchirsi, millantatori sono anche quegli scienziati che si trincerano dietro la pomposità della scienza e approfittano della medesima buona fede altrui per far passare il messaggio (falso) che solo la scienza sperimentale sia la verità e il resto non esiste.
Il CICAP sembra animato dallo stesso spirito fondamentalista, da guerra santa, che sta dividendo il mondo in fedeli e infedeli. Nel nostro caso vorrebbe costringerci ad essere con la scienza o contro di essa, come se una ricerca integrata e corretta rappresentasse un ostacolo alla conoscenza e alla verità.
E' il radicalismo la piaga umana, cioè il convincimento di saper tutto anche quando oggettivamente si sa poco o nulla.

Corrado Piancastelli
(Presidente del Centro Italiano di Parapsicologia)

Massimo della Schiava, un geologo un po' particolare




I disinformatori, si sa, vengono reclutati sovente in ambienti universitari oppure vicini a settori più o meno direttamente coinvolti nelle operazioni di cover-up.

Tali impegni vengono assolti 24 ore su 24, con zelo degno di miglior causa, da soggetti stipendiati in nero ed i quali operano, spesso anonimamente, attraverso il discredito ed il dileggio, ostentando competenze scientifiche inesistenti. Un "paladino" di questa genia è il geologo Massimo della Schiava, in arte il fioba.

Vediamo di seguito un illuminante esempio del metodo adottato da tali ambigui personaggi.

Ecco la subdola mail anonima inviata dal della Schiava il 21 ottobre 2008 alla redazione di Controradio. Lascio volutamente gli errori di grammatica presenti nella missiva, inviata ai responsabili dell'emittente dopo la breve intervista telefonica a Rosario Marcianò (Straker) in previsione della conferenza svoltasi poi a Scarperia (FI) nel mese di ottobre 2008.

Nota: i link sono stati volutamente troncati.



Autore (anonimo poi identificato dalla mail): Massimo della Schiava (IP: xx.xx.xx.xxx, hostxxx-xxx-dynamic.xx-xx-r.retail.telecomitalia.it)

Email: massimods@geologi.it

Scrivo solo per manifestare il mio completo disappunto con la trasmissione "lezioni di stile" che per la puntata di giovedì scorso di "stile" ne aveva ben poco!!

In genere quando posso ascolto la trasmissione sia per i personaggi che vengono intervistati sia per i contenuti espressi che ritengo
interessanti. Mi sono non poco meravigliato che Sabrina abbia intervistato tale personaggio e soprattutto mandato in onda tale intervista.

Sono rimasto esterrefatto delle affermazioni fatte da Rosario Marcianò tra le quali che le scie chimiche (che badate bene non si sa neanche se esistano), sono la causa di incrementi di tumori, malattie respiratorie, piogge con metalli pesanti ecc. Badate bene, io non so se le scie chimiche esistano veramente o sono un'invenzione di alcuni folli in rete, non sono esperto nel campo, ma avendo lavorato nella ricerca all'Università di Firenze prima e in un Ente Nazionale successivamente ed avendo pubblicato articoli su diverse riviste scientifiche, sia nazionali che internazionali, ritengo che tali affermazioni e correlazioni devono essere supportate e provate da lunghe ricerche, analisi statistiche e pubblicazioni scientifiche (magari su riviste quotate e controllate da più referee) e, a mia conoscenza, tali pubblicazioni non esistono.

Ma poi come si fa a correlare tali malattie con le scie chimiche, senza considerare l'incremento di traffico dell'ultimo ventennio, il disastro di Chernobyl, l'inquinamento dovuto alle emissioni in atmosfera delle industrie e sparso ovunque dai venti, l'inquinamento delle falde acquifere........Venite a Piombino (o andate a Taranto) a dire che i tumori e le malattie respiratorie sono causati dalle scie chimiche....a Firenze poi....., che a volte non si respira dallo smog (scendendo da Greve tutte le mattine c'e' sempre una cappa....... ).
Come ho già detto, non essendo esperto in materia, ho cercato comunque di capirci qualcosa dal lavoro di altri giornalisti e blogger:

http://attivissimo....
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http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://giornidiordinaria...

Tale personaggio, Rosario Marcianò (Straker in arte sulla rete), è ben famoso nel Web per aver manipolato a proprio piacimento interviste e foto al fine di raggiungere i propri scopi, sostanzialmente prendendo per i fondelli (vorrei dire un'altra parola ma mi contengo) tutti i lettori, ed inoltre non sopporta neanche le critiche negative in quanto filtra sul suo Blog i commenti non favorevoli alle sue teorie:

http://www.riosaeba78....

Mi chiedo quindi il senso di quella puntata,...... Cui Prodest? Perchè dare voce a tale personaggio senza neanche sapere chi è? Un Laureato in Architettura che ha insegnato anche Chimica nelle scuole private....(mi ritorna in mente il discorso di P. Calamandrei.......), che poi è passato all'informatica ..... e da qui alle scie chimiche... ( questo è il profilo che ho trovato in rete su
http://acarsterminator....). Quando ho chiamato immediatamente dopo la trasmissione
(con tanto di "pippone" di 8 minuti da parte Gino Zucchino), mi è stato detto che era un fenomeno di cui si parlava e per tanto dopo aver dato voce al Ricercatore (metto anche la R maiuscola) del CNR era giusto far parlare anche il Marcianò.........MA PERCHE' ???!!!
La trasmissione precedente era già stata chiara, perchè farci prendere in giro (vorrei sempre scrivere l'atra parola) ed evidenziare i deliri
di una persona che probabilmente con la ricerca scientifica non ha mai avuto a che fare....?????
Se volete fare una trasmissione fatela con persone qualificate o al massimo in contraddittorio anche con gli scialchimisti........ma poi è
proprio necessario?

Sabrina (ti do del "tu") bada bene, non è niente di personale, la mia è solo una critica costruttiva, la mia stima nel tuo lavoro radiofonico rimane immutata.

Ciao

Massimo "dalla Val di Greve"    http://complottisti.blogspot.it/2009/03/massimo-della-schiava-un-geologo-un-po.html

Terremoto in Emilia: che cosa è successo?





Sit eis terra levis.

Che cosa

Terremoto in Emilia di magnitudo pari a 5,9 gradi della scala Richter

Quando e dove

20 maggio 2012 ore 04:03:52 in Finale Emilia, coordinate 44,89 N, 11,23 E, ad una profondità di 6,3 Km. Successivamente sono state rilevate nuove scosse : di 4,8 (alle 02:06), di 5.1 (alle 02:07), di 4,3 (alle 02:11 e alle 02:12) e di 4,0 (alle 02:35 e alle 02:39). Una nuova forte scossa tellurica di 4,9 è stata avvertita a partire da San Felice sul Panaro alle ore 05:02. Altre sussulti di notevole intensità si sono avvertiti alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4,2, 5,1 e 4,1 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno. Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre un nuovo episodio di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Un'altra scossa di 4,1 è stata registrata il 22 maggio alle 16:37 con origine in Finale Emilia. Il 23 maggio alle 23:41 un'altra forte scossa di magnitudo 4,3. Il 29 maggio alle 09:03, una nuova scossa molto violenta di magnitudo 5,8 è stata avvertita in tutto il Nord Italia: l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:03 sono seguiti altri eventi notevoli sempre in data 29 maggio: una alle 12:56 di magnitudo 5.3 ed una alle 13:01 magnitudo 5.1.

Perché

Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:

- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale

- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra

- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.



Gli indizi e le “coincidenze”

- L’epicentro dei sommovimenti è prossimo o coincidente con i siti in cui sono ubicati i pozzi per le trivellazioni.
- Aumento esponenziale dei terremoti, a partire dal 2003, anno in cui cominciarono le perforazioni ed anno in cui vennero aggiornate le mappe sismiche per l'Emilia.
- Alcuni giorni prima del disastroso evento, per la precisione il 15 maggio, il governo ha emanato un decreto con cui si è sancito che sono i cittadini che devono assicurarsi contro le calamità “naturali”.
- Molti abitanti delle zone colpite hanno visto dei lampi e delle fiammate (gas), poco prima del sommovimento tellurico. Hanno altresì avvertito odore di gas additivato e notato che dal terreno affioravano dei liquidi misti a fango.
- La zona era stata scelta per la costruzione di una centrale nucleare, per la precisione ad Ostiglia, in provincia di Mantova. Non si decide di erigere degli impianti atomici in regioni ad alto rischio sismico.
- Verso la fine del mese di maggio varie “prestigiose” testate italiche hanno pubblicato avventati e superficiali articoli di disinformazione per tentare di smentire le ipotesi, le conclusioni e le testimonianze relative ad una sequenza di terremoti di natura presumibilmente artificiale. E’ la solita excusatio non petita, culpa manifesta che, se non dimostra la mala fede degli estensori, è per lo meno sospetta. Tra l’altro è significativo che il compito di ridimensionare e contestare sia stato affidato dal sistema non solo ai classici disinformatori che gestiscono blog negazionisti, ma appunto a scribacchini di quotidiani nazionali. E’ arrivato il settimo cavalleggeri a dar manforte ai bloggers impegnati per lo più nell’occultamento delle attività illegali di geoingegneria.
- La prima violenta scossa non è stata seguita da uno sciame sismico, con episodi via via meno intensi, ma da un altro sommovimento di magnitudo pressoché identica. Questa è un’anomalia che induce a propendere per l’artificialità del terremoto.
- Il poco tempo prima del sisma la Francia ha approvato un provvedimento per vietare il fracking.

Alcune considerazioni

Esaminando il problema nel suo complesso, si è inclini a ritenere che la ridda di fenomeni sismici non sia stata deliberatamente causata, a differenza di altri disastri, quanto la conseguenza di interventi che hanno minato un equilibrio già fragile. Non si può affermare che la regione, pur essendo una pianura alluvionale, non è soggetta ad eventi tellurici, ma si ha la netta impressione che le perforazioni e lo stoccaggio nel sottosuolo di gas e CO2, abbiano provocato il cedimento delle faglie, innescando una reazione a catena. Le attività estrattive, anche senza il fracking, sono state la classica goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Così, se si prescinde pure dal possibile uso di esplosivi, sempre al fine di favorire l’estrazione di combustibili fossili, si delinea un quadro di precarietà tettonica. Qualche ricercatore ha pensato ad una sinergia distruttiva fra trivellazioni ed attività dei riscaldatori ionosferici (H.A.A.R.P.).: è prematuro pronunciarsi su tale correlazione, ma è un dato incontrovertibile che i diagrammi del magnetometro risultavano censurati con la solita banda nera nelle ore precedenti il terremoto. Sono state rilevate poi altre aberrazioni, come l’interruzione delle comunicazioni wi-fi ed UMTS, segno di importanti interferenze elettromagnetiche. Comunque sia, non sono pochi gli scienziati che chiamano in causa le operazioni estrattive all’origine negli Stati Uniti, in Francia ed altrove di sismi contraddistindi da una magnitudo più o meno elevata. Le aziende di prospezione geologica usano questa tecnica del fracking da alcuni anni ed anche quelle impegnate sul territorio italiano descrivono le metodologie in uso, sottacendo lo scomodo termine "fracking", ovviamente. Il biossido di carbonio è uno dei composti impiegati nella frantumazione delle rocce: non a caso, il funesto governo italiano, sulla base di una direttiva europea, si è con zelo allineato, disponendo il deposito di CO2 proprio nelle aree squassate dai movimenti tettonici di questo periodo. La fuoriuscita di materiali fangosi, frammisti a gas, è un effetto peculiare della frantumazione. Le affrettate smentite o i silenzi imbarazzati delle multinazionali, interpellate sui loro pericolosi ed inquinanti interventi, si sommano alle isteriche reazioni dei disinformatori a tal punto da spingere a convincersi che è stato toccato un nervo scoperto.


Fonti, documenti, approfondimenti

Sono innumerevoli le fonti e gli articoli che dimostrano il nesso tra squilibri tettonici ed interventi umani. Tra i documenti sul tema, proponiamo i seguenti che ci sembrano i più probanti ed incisivi.

ll Fioba (Massimo della Schiava, disinformatore geologo impiegato nelle discariche), ci fornisce la prova che AleannaResources perfora l'Emilia terremotata, mentre sul sito dell'azienda, il video parla chiaro: usano ilfracking, checché ne dica della Schiava.

“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso

Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica, ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa danni".

Se lo garantisce il Fioba, possiamo dormire sonni tranquilli...

Come il Fioba, altri portavoce del sistema, inclusi i gazzettieri di "Focus", la rivista pseudo-scientifica, "La Stampa", "Il Corriere"... si sono arrabattati a scrivere articoli in cui negano che in Italia sia praticato il fracking. Tuttavia le loro affermazioni apodittiche non sono suffragate in nessun modo: sono dei dogmi in cui bisogna credere. Peccato che sia la ricerca sia la raccolta di testimonianze in loco sconfessino gli asserti degli occultatori. Tra l’altro se sono “esperti” come Bario Tozzi et al. ad ammannire le versioni ufficiali, sorge il fondato dubbio che si tratti della solita propaganda tanto reboante quanto falsa. Infatti coloro hanno sempre istituzionalmente mentito, ad esempio a proposito della Geoingegneria: non si vede perché, in questa occasione, dovrebbero diffondere la verità.

Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)

Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.

Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.

Coordinate del sisma: Location 44.814°N, 11.079°E (M5.8 è proprio in mezzo ai quattro siti AleannaResouces).
Magnitude 5.8 - NORTHERN ITALY - 2012 May 29 07:00:03 UTC

Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - Lampi dal suolo un istante prima della scossa.

Intanto qualcuno lanciava l'allarme alcuni anni addietro. Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice presso la California State University di Los Angeles, illustra i problemi e le conseguenze ambientali e sociali dell'estrazione e della lavorazione del petrolio in Italia.

Video del 2009 su Arcoiris TV - You-Tube

Mappa dei siti estrattivi in Italia

Un gruppo di studio coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca per valutare eventuali correlazioni fra i recenti eventi sismici in Emilia Romagna e le attività petrolifere in corso da vari anni in quella zona.

Presentazione della ricerca dell'Università di Napoli. Il PDF originale.

14 aprile 2011, 0:05 - Un comitato contro la trivellazione del territorio - Da Masi Torello la preoccupazione per il fenomeno della subsidenza

Masi Torello. Da qualche giorno sono comimciate nelle campagne attorno a Ferrara le operazioni di ricerca di giacimenti di metano per opera di una società statunitense, la Aleanna Resources. Il territorio interessato è molto vasto, riguardando i comuni di Ferrara, Copparo, Formignana, Masi Torello, Voghiera e Ostellato. In questa prima fase la società ha costruito una cartina mineraria del sottosuolo, creando dei micro terremoti con particolari camion. Tutto avviene con l’autorizzazione accordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione.

E’ previsto che questa attività possa creare danni alle tubazioni o alle strade, tanto che la società stessa promette già il risarcimento dei danni arrecati. Non è tuttavia per questi disagi che alcuni cittadini hanno promosso un comitato per uno sviluppo sostenibile del territorio, comitato denominato “Trivelle".

Segue QUI (Un comitato contro la trivellazione del territorio, 2012)

Ecco la zona del fracking: il giacimento di Medicina, tra Ferrara e Ravenna.

Il fracking causa terremoti


Per chi si fosse perso alcune precisazioni

Stoccaggio di CO2

Concessione di Coltivazione MIRANDOLA

Concessione di Stoccaggio SABBIONCELLO STOCCAGGIO

Pozzi geotermici

Piantina dell'epicentro

Autorizzazione allo stoccaggio del gas per opera del Ministero dell'ambiente

Comunque altri hanno affrontato l’argomento...

Italia: terremoti artificiali, 2012

Terremoto, Nord Italia 20 maggio 2012: faglie e stoccaggio del metano da parte di ENI, 2012

Terremoto in Emilia, si poteva prevedere?, 2012

Il terremoto in Emilia è stato provocato dall'uomo?, 2012

Terremoto in Emilia: cosa succede?, 2012

Terremoto in Emilia – Ci sono 514 pozzi perforati!, 2012

Il recente terremoto in Emilia, il fracking e ... i riscaldatori ionosferici?, 2012

Lo sciacallaggio della Aleanna Resources, 2012

AGGIORNAMENTO

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara, 2012


[1] Sul sito di AleannaResources, azienda di ricerca ed estrazione gas e petrolio, che ha ricevuto dal governo italiano le concessioni di perforazione sul territorio emiliano (e non solo), era presente un filmato (con descrizione in inglese), in cui si descrivono le metodologie di trivellazione adoperate. Tra queste, oltre all'uso di cariche esplosive, anche il famigerato fracking (non menzionato nella versione in italiano), tecnica bandita in diversi paesi nel mondo poiché causa di forti sismi. La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato l'accesso al contenuto, subito dopo che noi di tanker enemy lo avevamo segnalato come pistola fumante. Il video è, però, disponibile ugualmente, previa archiviazione su un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia. Attualmente anche gli altri contenuti della AleannaResources, in precedenza ospitati sul relativo canale You-Tube, sono stati resi accessibili solo se se ne conosce il link diretto. In pratica, in questo modo, non sono disponibili sui motori di ricerca.

NOTA BENE: IL VIDEO RIMOSSO E' QUELLO IN LINGUA ORIGINALE. IL DOCUMENTO E' STATO ESPUNTO, POICHE' SI RIFERISCE DIRETTAMENTE AL FRACKING. INOLTRE, SUL SITO DI ALEANNA RESOURCES, PRIMA DI QUESTO GIOCHETTO, I DUE FILMATI, NON ERANO OSPITATI DA YOU-TUBE, MA DAL DOMINIO DI ALEANNA RESOURCES. ECCO LOSCREENSHOT REALIZZATO ALCUNI GIORNI ADDIETRO, TRATTO DAL PORTALE DI ALEANNA RESOURCES. COME POTETE BEN VEDERE, I VIDEO NON ERANO CARICATI SU YOU-TUBE. http://www.tankerenemy.com/2012/06/terremoto-in-emilia-che-cosa-e-successo.html#.Vez7C8jnTQg

Sismi e fracking: la rivista "Science" conferma le conclusioni di Tanker Enemy






BOLOGNA - Repubblica.it - La Regione pubblica per intero la relazione della commissione Ichese sul terremoto, che ha sollevato polemiche e scalpore perché i risultati che mettono in relazione il sisma con le trivellazioni sono stati divulgati prima dalla rivista scientifica "Science" che dalla giunta regionale emiliana. La Regione dispone quindi "la sospensione in tutta Emilia-Romagna di qualsiasi nuova attività di ricerca e coltivazione" di idrocarburi, "come abbiamo fatto sin qui nel cratere" del sisma. Lo annuncia l'assessore regionale alla difesa del suolo, Paola Gazzolo, che questa mattina in assemblea legislativa ha riferito circa i risultati della commissione istituita all'indomani del terremoto de maggio 2012 in Emilia, sui legami fra le trivellazioni e il sisma. Da parte della Regione "non c'è nessuna inerzia o volontà di nascondere la verità - assicura Gazzolo- né abbiamo pensato di tenere il rapporto ichese nel cassetto, perché sarebbe una sciocchezza e sarebbe incoerente con l'azione che la regione ha portato avanti finora".

Sabato 2 giugno 2012, a seguito del devastante sisma che interessò l'Emilia, il 20 maggio 2012, pubblicammo questo articolo. Lo studio suscitò subito l'ilarità e lo scherno di decine di disinformatori tra cui il geologo Massimo Della Schiava alias "Il Fioba", attivo da anni sulla Rete in quello che egli definisce in modo improprio "debunking". L'esperto mira a stroncare sul nascere le "bufale" propalate da fuffari truffatori ciarlatani come Rosario Marcianò e fratello. Ovviamente il Fioba è uno specialista, uno che merita onore e rispetto. Per questo motivo la magistratura imperiese sguinzagliò prontamente gli agenti della Polizia postale per tutelare la rispettabilità di codesto scienziato che ha pure lavorato per il C.N.R.

Nel nostro articolo scrivevamo:


Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:

- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale
- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra
- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.
Ora uno studio referato statunitense ci dà ragione, mentre si scopre che le autorità hanno tentato di nascondere ai cittadini i risultati della ricerca apparsa sulla rivista "Science". Infatti la notizia si è avuta direttamente da "Science" e non dalle istituzioni italiane. Possiamo immaginare che, se le conclusioni non fossero state divulgate dai media, la giunta regionale avrebbe certamente finto di non saperne nulla.



Ricordiamo che all'epoca il geologo Massimo Della Schiava, tra gli ispiratori del sequestro hardware nonché della perquisizione personale, provedimenti illegali ed illegittimi attuati a nostro danno il 30 ottobre 2013, negò che potessero essere individuati collegamenti tra il sisma in Emilia e le perforazioni alla ricerca di gas e petrolio. Egli, infatti, sul suo blog scriveva nel suo italiano abborracciato:


“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso

Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia (sic) ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione (sic) per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica], ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa (sic) danni".
Insomma, Massimo Della Schiava è smentito dalla stessa comunità scientifica cui si gloria di appartenere e non dimentichiamo che egli nega, in modo pervicace, anche l'esistenza delle cosidddette scie chimiche. Verità è sinonimo di onestà intellettuale o di laurea?  http://straker-61.blogspot.it/2014/04/sismi-e-fracking-la-rivista-science.html#.Vez58MjnTQg