Visualizzazione post con etichetta angioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta angioni. Mostra tutti i post

ECCO PERCHÉ NON MI FIDO DEL CICAP

kinaido
00venerdì 13 marzo 2015 15:44
Non mi ero mai andato a leggere lo Statuto del CICAP, ma ho spesso letto le sue inchieste, i suoi articoli, le sue pubblicazioni, conosco l'operato di alcuni dei suoi membri, e so in generale di cosa si occupa e di come lo fa. 

Ho sempre avuto un pregiudizio nei confronti del CICAP, sia per le dichiarazioni quasi sempre faziose dei suoi componenti, e sia per una valutazione personale che nasce dalla seguente considerazione: e cioè, un'associazione creata apposta con lo scopo di controllare il paranormale, in realtá non può far altro che TENERNE A BADA LA DIFFUSIONE. E' scontato che sia cosí. Controllare le affermazioni sul paranormale non è una dicitura casuale, soprattutto se inserita in un atto pubblico, dove ogni parola ha il suo preciso significato. 

Significa infatti quello che ho appena detto (e che ribadisco): TENERNE A BADA LA DIFFUSIONE, evitare quindi che si formi un'opinione pubblica abbastanza consolidata che tenda ad accettare il paranormale come una cultura e una fenomenologia che possono normalmente convivere con essa, e in essa. ------------------------------ 


Peró devo dire che nonostante i miei pregiudizi (cmq fondati) non avevo ancora scoperto nulla di cosí concreto come quando poi ho deciso di andarmi a leggere il suo Statuto. Mi si è aperto un mondo. 

Leggendo il suo Statuto infatti si capisce perché il CICAP non è mai stato, non lo é adesso, e non potrá mai esserlo in futuro, un'associazione dalla quale potersi aspettare dichiarazioni oneste, imparziali, e dunque affidabili. Mi rivolgo soprattutto a un ufologo in particolare che in questi giorni pretendeva su facebook che il cicap o francesco grassi (suo membro) esprimessero il loro parere (peraltro giá dato) sul caso di Caronia. Come se fosse possibile parlare con loro in modo onesto e sincero. 


Quindi chiariamolo una volta per tutte, dal CICAP non ci si potrá mai e poi mai aspettare una dichiarazione possibilista sull'esistenza del paranormale, perché il suo Statuto prevede che: 

l’associazione si propone di realizzare interventi specifici intesi a : -costituire, attraverso un’intensa opera di informazione e di consultazione, un solido punto di riferimento per quanti potrebbero trovarsi, in ragione delle proprie condizioni psichiche, economiche, sociali e culturali, vittime di abusi legati al mondo dell’occulto, del paranormale edelle pseudoscienze (ART.3) 

Ció vuol dire letteralmente che il cicap rappresenta un punto di riferimento per chi viene raggirato e/o truffato dal paranormale, l'occulto e le pseudoscienze. Ancora meglio, questo significa che si dá per scontato che l'occulto, il paranormale, e le pseudoscienze, siano soltanto una truffa per le persone, specie le più deboli. Una truffa che può nascere dalle intenzioni dolose di chi la promuove, o dalla propensione a credervi di chi la subisce. Quindi si desume che per il CICAP, in entrambi i casi, o è in malafede chi parla di paranormale (si parla di abusi, quindi qualcosa di volontario), o è stupido chi lo sta a sentire. In entrambi i casi queste persone possono (secondo il cicap) leggere quello che il comitato dice per ricredersi ed uscire da questo brutto "tunnel". 


Proseguendo nello stesso articolo si legge: - promuovere ed incoraggiare la ricerca scientifica, l’indagine critica sulle pseudoscienze e sui fenomeni paranormali [...]


e subito dopo viene confermata la stessa cosa, con la seguente affermazione: 

-stimolare un’analisi critica nei confronti delle pseudoscienze e dei presunti fenomeni paranormali da parte di giornalisti, scrittori ed editori, scienziati, insegnanti, e quanti sono interessati ad un esame critico delle pseudoscienze e del presunto paranormale 

Io penso che più chiari di cosí non si possa essere. Il CICAP promuove un'analisi CRITICA del paranormale ed invita quante più categorie di persone possibili a seguirlo in questa direzione.


Ora bisogna capire cosa intende il CICAP per analisi CRITICA, se si riferisce ad una critica costruttiva o ad una critica DISTRUTTIVA. 

Vedendo cosa dice all'inizio sul paranormale e le pseudoscienze, vedendo come considera chi ne parla e chi ci crede, e leggendo molte delle inchieste che il cicap ha indagato, viene da chiedersi se ci si potrá mai aspettare una collaborazione seria ed onesta col cicap nella ricerca sul paranormale; viene da chiedersi se bisogna vederlo come un nemico della ricerca o come un alleato; viene da chiedersi se è credibile o no, quanto ci si può fidare, e in che modo va considerato ogni volta che dice una cosa. 

Io la mia opinione ce l'ho, per me quando il cicap dice una cosa c'è un 50% di possibilità che sia vero l'esatto contrario. Non mi fido del CICAP e non mi fideró mai. La ritengo un'associazione faziosa PER SUA NATURA. Io non so se con questo post ho ingenuamente scoperto l'acqua calda, o se ho sollevato la curiosità di molti. Fatto sta che se fino ad oggi si diffidava dal cicap perché complottisti, adesso abbiamo le PROVE GIURIDICHE che il cicap è di parte. 


Black List - Bufale un tanto al chilo, il sito mischia carte del corrotto Cicap.

 Denunciamo alle autorità di disinformatori e i debunker pagati per oscurare la verità

http://www.tanker-enemy.tv/Identified.htm In questo sito vorrei che con solidarietà si sosteneste la lotta a chi vuole nella rete oscurare e infangare chi da anni lotta per la verità portando alla luce i piani oscuri del sistema bancario, massonico, elitario, militare e politico e medico, inclusa la geoingegneria clandestina con le irrorazioni di scie chimiche che sono il maggior responsabile delle malattie di nuova generazione per via dei metalli pesanti tossici e polveri con nanotecnologie rilasciate per esperimenti di vario tipo... da anni queste battaglie vanno avanti, e lo stesso movimento 5 stelle che sta portando avanti la stessa battaglia seppur in settori diversi deve collabora per adesso almeno a non lasciare spazio a questi mercenari di contaminare la rete appena sorgono e vi assicuro che spuntano come i funghi. Questi stessi minacciano l'informazione libera e anche lo stesso movimento, questa mattina su la cosa uno di loro ha pubblicato uno dei loro velenosi video su la cosa, che ho prontamente segnalato a Marco via mail, fornendogli anche la relativa lista degli attuali disinformatori già segnalati alle autorità me che continuano dietro anonimato e disinformare come il cancro... nel link di tankerenemy trovate la lista i nomi e i cognomi di questi viscidi criminali, che cercano di attaccare insieme ai servizi segreti alla magistratura questo sito importante di vera informazione libera che porta alla luce una delle più sconvolgenti verità che dopo il governo corrotto sarà da affrontare e forse sarà la più complicata. Arrivederci con affetto. Salvatore Casaccio                                                                                                          

Attivissimo? Che cosa sei? Che cosa sei? Parole, parole, parole …


In questi video viene analizzato nel dettaglio il metodo del debunking, prendendo spunto dal confronto sull’11 settembre avvenuto il mese scorso fra Tom Bosco e Paolo Attivissimo.
La prima parte potrà forse risultare meno interessante per chi già conosce bene l’argomento, ma bisogna ricordare che questo tipo di documenti viene fatto soprattutto per chi ancora la materia non la conosce a fondo. E’ importante imparare a distinguere nettamente il modo di ragionare dello scettico, che procede dai fatti alle conclusioni (pensiero critico, o analitico), e quello del debunker, che parte invece da una conclusione obbligata, e poi cerca di adeguare i fatti a tale conclusione (pensiero dogmatico).
Ci si augura quindi che l’utente di luogocomune voglia considerarlo anche come un eventuale strumento … da diffondere fra coloro che si avvicinano per la prima volta ad un argomento delicato come quello dell’undici settembre, fornendogli gli strumenti necessari per distinguere al meglio i diversi metodi di approccio fra i sostenitori delle due posizioni.
Detto in altre parole: “Il debunker: se lo conosci lo eviti”.

Massimo Mazzucco


Paolo Attivissimo su Espresso (chi la pensa diversamente è un disinformatore)


Si, cari lettori, ci siamo di nuovo. Paolo Attivissimo si sfoga sull’espresso. Come al solito puntando il dito su tutti coloro che parlano di complotti e cospirazioni. Lo fa indicandone una espansione esponenziale grazie alla nascita e la diffusione dei social network, perchè, a suo parere, riportano in augue vecchie bufale (Una giustificazione molto forzata che non ha fondamento nella realtà). Come al solito cerca di accumunare bufale di tutti i giorni a eventi di maggior portata che meritano un approfondimento. Come si fa ad accostare una pubblicità virale su youtube all’11 settembre? Il filmato della ragazza lo hanno visto così tante persone semplicemente perchè è un video forte, che attira l’attenzione del pubblico. Se ci fosse stato internet ai tempi di Twin Peaks, il promo non sarebbe diventanto popolare come se non di più al filmato della ragazza presa sotto dalla macchina? Non è questione di bufala o meno in questo caso è questione di viral marketing! Come sempre Attivissimo usa fallacie logiche per portare avanti le sue tesi, risultando credibile alla massa, ma poco obiettivo per chi conosce l’argomento e vuole genuinamente combattere un sistema che evidentemente sta crollando a pezzi, è una bufala anche questa Attivissimo? Il sistema è apposto così? Tutto va bene e nessuno compie tramacci? Non penso proprio.
Tornando all’11 settembre, vi sono prove schiaccianti che si tratta di un autoattentato, moltissimi siti web nel mondo con fonti affidabili e fatti alla mano stanno combattendo perchè la verità venga fuori. Ma su questo tema attivissimo è stato controsbufalato già qui.
Cosa ne continua a parlare a fare? Ci sono migliaia di ingegneri che possono confermare che l’11 settembre è stato un autoattentato, ma chissene, Paolo sa meglio di loro come sono andate le cose.
Attivissimo fa le veci del Cicap, una associazione creata negli anni 80 per sbufalare i vari maghi, santoni, taroccate varie. Nobile scopo, se non fosse per il fatto che questo ente si è riadattato (dato che ormai fortunatamente ormai tutti sanno delle dubbie capacità dei vari maghi da televisione) indossando gli abiti di debunkers. E’ come se un operaio addetto al controllo qualità di componenti per automobili si proponesse al controllo qualità della Nasa. Non è possibile! La cosa che fa imbestialire è che Attivissimo e il cicap assieme ad una marmaglia di disinformatori su cui tornerò in seguito, ha la presunzione di sapere tutto e nello specifico che ogni tipo di “attività cospirativa” è una bufala.
Piero Angela, membro effettivo del Cicap, sul Cicap
Questa ignoranza si sente anche dal fatto che usa termini come “cospirazione”, “cospiratori” “complottismo” “complottisti” per indicare la nostra categoria di blogger.
1)I vocaboli che usi non sono solo errati, ma indicano proprio coloro che si cerca di smascherare. Sono i complottisti che ordono il complotto non i blogger! Al massimo cercano di portarli alla luce.
2)Perchè questo tipo di informazione aumenta? Perchè la gente si sta svegliando e ha voglia di capire perchè succedono certe cose, perchè il sistema crolla. Paolo, non siamo più bamboccioni rincoglioniti a cui va bene tutto, vediamo,sentiamo capiamo come vanno le cose, solo che la maggior parte delle persone non ci fa ancora caso perchè assorbita dalla vita caotica a cui sono sottoposte.
Plasmare e modificare la realtà a piacimento è poi una attività che Attivissimo predilige. Si legge: “Spesso le bufale catastrofiche nascono per avere mal interpretato una notizia sul giornale. Per esempio si legge che un pianeta passerà vicino alla Terra? La notizia diventa ci colpirà e moriremo tutti”…
Quando mai un pianeta si è avvicinato alla Terra? Questo significa abbassare l’argomento “teorie della cospirazione” a livelli di stupidità tali da farci apparire dei folli senza un pò di senno. Ma stiamo scherzando? Anche se questa dichiarazione fosse stata a scopo esemplificativo il messaggio comunicato passa e allontana le persone ancora di più dalla verità.
Le scie chimiche… Perchè non spieghi che ci sono le scie di condensa e le scie chimiche?
Una scia di condensa è effettivamente quello che tu sostieni, è molto corta e fina e scompare subito, dato che il ghiaccio sciogliendosi  annulla l’effetto ottico, ma questa ad esempio, è una scia di condensa?

Non penso proprio.Spiega il perchè le scie di condensa durano pochi minuti mentre quelle chimiche molte ore? Non c’è qualcosa che suona male in tutto ciò? O va bene così, tanto è roba da cospirazionti?
Vorrei ricordare per i più giovani che il Cicap dava questa spiegazione per i cerchi nel grano a inizio anni 90 (ovviamente additava come eretico tutto il resto delle teorie): Animali in calore che lasciavano impronte nei campi di grano…..?!? Questo per dimostrare quanto sia affidabile la loro ricerca…sono degli staroccatori di maghetti da tv, per il resto meglio che stiano zitti!
Il cicap dispone anche di strumenti non diretti, come blog e siti dove il “complottista” di turno viene sputtanato letteralmente. Parole come figlio di puttana, pazzo psicotico, drogato, trovati un lavoro,ignorante. Vengono usate più spesso delle preunte risposte di debunking. Appunto perchè molte “teorie della cospirazione” non sono teorie ma fatti che sono avvenuti e avvengono. Questi giovanotti webmaster hanno raramente nozioni corrette e spesso disinformano in mala fede le persone.
Questi siti funzionano così:
1)INDIVIDUAZIONE ARTICOLI “COSPIRATIVI”
2)COPIA INCOLLA SUL SITO PROTETTO DAL CICAP
3)INDIPENDENTEMENTE SE LA INFORMAZIONE SIA CORRETTA O ERRATA INSULTARE E’ LA PAROLA D’ORDINE
4)SE IL MALCAPITATO WEBMASTER REAGISCE SPUTTANARLO ANCORA DI PIU’ IN GRUPPO POSSIBILIMENTE CHE DA SOLI SIAMO CODARDI.
Questi siti continuano incessantemente a copiare ogni notizia presente sui blog senza che nessuno gli abbia provocati o offesi…
Non mi sembra un comportamento corretto,ne da parte di quei corrotti webmaster ne dal Cicap. Se un giorno si rendessero pubblici tutti i commenti e le affermazioni dei presunti debunkers il cicap ne uscirebbe dilaniato, più di quanto già non lo sia dato i metodi che utilizza.
Anche dopo moltissime denunce dalle varie utenze i vari siti non chiudono dato che sono coperti dallo stato e dai servizi segreti. Anche Paolo protegge questi siti: guarda QUI
Se Attivissimo e il Cicap si dichiarano così scientificamente corretti e trasparenti, perchè si affidano a questi mezzucci per far prevalere la loro opinione? Non basterebbero i fatti?

Il bello, il brutto ed il (C)attivissimo


Lui non ve le rivelerà perché, spesso, sono le sue. Inganni, censure e mozzarelle nell’allevamento di bufale più linkato d’Italia.
Intorno ad Attivissimo si sta creando una sorta di “setta di opinione”: Attivissimo è diventato il sacerdote, a volte fin troppo autoritario, di una setta di opinione seguita fideisticamente da un gran numero di utenti di Internet. Non è certo l’unico, intendiamoci. Il suo è un destino comune a molti altri blogger che, grazie ai loro scritti, sono riusciti a guadagnarsi autorevolezza.
Tuttavia nei suoi siti si può notare una leggera dissonanza tra gli intenti dei suoi blog – di smascherare i guru “new age” e “next age” – ed il suo status quasi di gurudell’anticomplottismo, condizione che egli coltiva con un certo compiacimento.
Se il suo scopo è di smascherare le “autorità” più stravaganti, i capi carismatici delle fisime più incredibili e antiscientifiche, stranamente i suoi blog sono frequentati in buona parte da adulatori accondiscendenti che spesso leggono i suoi scartafacci in modo acritico e sovente sembrano riporre in lui una fede smisurata. Nei blog di Attivissimo, nonostante si discutano temi caldi e controversi, fra i commenti non sempre trovano spazio le opinioni in disaccordo, i dibattiti o le analisi contrastanti con le sue.
Il bello è che questo non avviene solo sui suoi blog, ma perfino in quello spazio “libero” che spesso è Wikipedia, dove la sua pagina personale è di volta in volta rigorosamente purgata da qualunque possibile accenno di critica, quand’anche provenga da professori universitari (vedi nota a questo articolo).
Dopo l’11 settembre 2009, probabilmente Attivissimo ha iniziato ad accorgersi che il numero degli utenti in disaccordo con lui stava crescendo e che gli creavano un po’ troppi problemi e reazioni colleriche. Un po’ come quella volta in cui un utente scomodo fu caldamente invitato dallo Sbufalatore Capo ad andarsene dal suo blog, anche se non aveva offeso nessuno, non si era macchiato di veri e propri abusi della netiquette considerata “normale”, ma semplicemente perché dissentiva, senza aver prima fatto conoscere a tutti le sue credenziali professionali. Attivissimo, probabilmente sempre più intimorito da quest’ondata crescente di dissidenti che commentavano sul suo sito, poco dopo l’11 settembre 2009, ha optato per una “democraticissima” scelta già operata da alcuni grandi testate giornalistiche online, affezionate alla facoltà di monologare tipica dei mass media: ha optato, dicevamo, per la scappatoia di chiudere definitivamente i battenti e di impedire qualunque commento. Gli unici autorizzati a proferire parola da allora in poi sarebbero stati i gran sacerdoti della Setta “sbufalatrice”.
Uno penserebbe che uno “sbufalatore”, uno “smascheratore” abbia a cuore anzitutto la trasparenza ed abbia in odio tutto ciò che è oscuro, nascosto e censurato. Ebbene, con Attivissimo si sbaglia: lui è uno smascheratore che non vuole che sui suoi siti si dibattano i suoi scritti, neanche fra i suoi adepti, neanche fra i suoi scodinzolanti utenti di fiducia… Un caso davvero insolito, questo di un “CICAPino” sedicente demistificatore che sembra considerare i propri scritti come tavole mosaiche e sembra aspirare all’infallibilità papale…
Non potrebbe semplicemente moderare i commenti, cancellando eventualmente quelli che presentano offese gratuite e mantenendo tutti gli altri? Non dovrebbe essere cosa troppo impegnativa con gli strumenti che offre Blogger nel 2010…
Fonte: bufalattivissimo.splinder.com

Come funziona il Blog di Paolo Attivissimo?

Chi conosce e chi non conosce il Blog di Paolo Attivissimo all’indirizzo http://attivissimo.blogspot.com sara’ sicuramente interessato a sapere come funziona questo blog.
Attivissimo (che tra l’altro si e’ “allargato” con anche il sito Attivissimo.nethttp://complottilunari.blogspot.comhttp://undicisettembre.blogspot.com) si autodefinisce giornalista informatico e cacciatore di bufale.
Il blog ha avuto fama principalmente perche’
  • “sbufala” notizie di cronaca di basso livello
  • presenta articoli interessanti sulla tecnologia
  • Paolo Attivissimo presenta un programma radiofonico in Svizzera
Il fatto di andare a “sbufalare” notizie o articoli comparsi su giornali o programmi tv consente di aumentare l’interesse per il blog ed inoltre fornisce un grado di credibilita’ elevato che viene rafforzato da articoli interessanti sull’information technology.
Quanto sopra viene poi integrato dall’autore con articoli di derisione verso coloro che si pongono domande a scopo riflessivo su argomenti quali
  • il “fenomeno” delle scie chimiche (irrorazioni chimiche nei cieli),
  • la presenza degli alieni (creature extra terrestri sul pianeta terra o nel sistema solare),
  • le terapie alternative alla medicina ufficiale (medicina germanica, medicine orientali, agopuntura, pranoterapia, etc.),
  • la veridicita’ dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11.9,
  • la veridicita’ dello sbarco sulla luna del 1969 (ed ipotesi di sbarco effettivo qualche anno dopo mantenuto top secret).
Sono certamente tematiche delicate e che richiedono attenzione nell’identificare le fonti attendibili e ad escludere i ciarlatani, ma sono sicuramente tematiche su cui riflettere soprattutto quandi ci si trova di fronte ad eventi che tra loro sembrano correlati e coperti dalla censura dei governi mondiali.
Arriviamo al punto…. come funziona il blog di Attivissimo?
In parte e’ stato descritto sopra ed e’ cio’ che lo rende “autorevole”; tale autorevolezza Attivissimo poi la utilizza per dare forza e credibilita’ alle proprie affermazioni riguardo le 4 tematiche sopra indicate.
Cio’ che voglio dire e’ che bisogna sempre fare attenzione a cio’ che si legge ma non e’ nemmeno giusto dare sempre tutto per scontato.
E’ per questo che ritengo opportuno esaminare anche situazioni che possono risultare difficili da concepire o al di fuori delle affermazioni dei principali mass media ma che presentano risvolti interessanti, razionali e degni di essere trattati ed analizzati piu’ dettagliatamente.
Se avessi scritto le ultime tre righe sopra indicate, in un commento ad un qualsiasi post di Paolo Attivissimo cosa sarebbe successo?
Nell’arco di poche ore sarebbero intervenute alcune persone a deridere le mie affermazioni, a darmi del complottista, del bicarbonatista, del mazzucchino (da Massimo Mazzucco), del complottolunarista o altre parole denigratorie nei confronti di un libero pensiero tra l’altro molto razionale ed educato (lo dico perche’ sono gia’ intervenuto con commenti sul suo blog di Attivissimo ed i trattamenti sono stati pessimi per non dire penosi).
Poi dopo qualche altro commento a favore o a sfavore di quanto detto, solitamente interviene Attivissimo con una concisa valutazione della situazione che porta, con buone tecniche di marketing, ad analizzare o trattare un problema connesso ma diverso da quello in questione facendo comunque passare il commentatore in questione, per un credulone (per non dire di peggio).
Considerando che il tutto avviene nell’arco di poche decine di minuti mi risulta facile pensare che dietro al blog di Attivissimo vi sia uno staff di 5-10 persone dedicate a “moderare” i commenti in questo modo: niente censura ma derisione degli utenti.
I motivi di tutta tale censura dei pareri difformi da quanto propugnato dal “sistema massonico politico economico” sono a me ignoti… anche se personalmente ho le mie idee che magari riportero’ in un successivo post.
Fonte:
INFORMARMY.com

COMUNICATO AI LETTORI

Come già comunicato, abbiamo provveduto ad effettuare denunce alla Polizia Postale contro i siti che sottraggono materiale ai blog allo scopo di dileggiare e diffamare gli autori.
Ci siamo resi conto di quanto questo problema attanagli non pochi blogger. Leggendo il forum di Google si trovano molti casi del genere, e anche diverse richieste di aiuto. Ad esempio, leggiamo:
“Salve. Il mio blog l’ho creato per diffondere le mie idee e le notizie che trovo interessanti. Dunque chiunque può copiare, ovviamente preferisco che il mio blog sia citato. Purtroppo c’è un tipo che ha aperto un blog solo per copiare tutti i miei post e tutti i posti di altri blog amici, ci insulta e ci diffama, ecc. Persino il titolo del suo blog è quasi uguale ad uno dei blog dei miei amici. Per favore mi-ci puoi consigliare cosa fare?” (tratto dal forum di assistenza blogger di Googlehttp://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=4333ef8c8ca78431&hl=it per leggere altri casi andare ai linkhttp://blog.solignani.it/2002/12/11/diffamazione-via-internet/
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=34304ad22632f78f&hl=it
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it).
Abbiamo notato che questo appello (come altri: http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it) non ha ricevuto alcuna risposta, e questo fa capire che i blogger non ricevono attualmente da Google la necessaria protezione contro chi infrange le leggi che proteggono il diritto al rispetto della dignità personale.
Noi consigliamo di non limitarsi a segnalare il reato a Google ma di sporgere denuncia alla Polizia Postale della propria città. Per trovare l’indirizzo andare al link:https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfsceltasito.aspx
Il servizio di hosting che ospita il blog non è responsabile dei reati commessi perché la responsabilità penale è personale, ma “a carico del provider, comunque, esistono obblighi di informazione e comunicazione, essendo egli tenuto senza indugio a informare l’autorità giudiziaria o amministrativa, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio e a fornire, su richiesta delle medesime autorità, le informazioni in suo possesso atte a consentire l’individuazione del destinatario del servizio, al fine di prevenire attività illecite” (fonte: http://brunosaetta.it/diritto/diffamazione-online.html).
Noi abbiamo informato Google delle denunce, e faremo ciò che è possibile per risolvere questo problema, inducendo a rispettare le leggi vigenti, e proteggendo i diritti di chi desidera soltanto esprimersi attraverso uno spazio web.
Grazie a tutti
Fonte: La nuova energia

La struttura bipolare della lingua come sistema ideologico di controllo: diagnosi di un caso patologico, l’idioletto di Paolo Attivissimo

Siamo abituati a ragionare in termini duali. Quasi tutte le lingue indoeuropee odierne, con la loro struttura, rispecchiano e, nel contempo, generano una visione bipolare: maschile, femminile; singolare, plurale; attivo, passivo… La terza “forza” degli idiomi, sorta di entanglement linguistico, si è perduta: restano fossili di duale e di neutro in vari idiomi. Lo sloveno ha conservato il numero duale.
Da un lato, il quadro linguistico contemporaneo si può considerare il risultato di una semplificazione dei sistemi comunicativi, dall’altro la dicotomia è causa-conseguenza di una percezione del mondo in cui si tende a contrapporre soggetto ed oggetto. E’ tipico del pensiero occidentale, dai presocratici in poi, una tendenza a separare l’io dal non-io, l’uomo dalla natura, il passato dal futuro etc. La distinzione, così utile per un approccio conoscitivo basato sul raziocinio, col passare del tempo, è divenuta divaricazione, scissione. Il termine “scienza” deriva dal latino “scindo”, “dividere”. Simile ad una falda sotterranea la cui eco si può appena udire accostando l’orecchio al terreno, è quella tradizione che, circoscrivendo l’attenzione al mondo ellenico, trova in Eraclito il suo principale iniziatore. Nei frammenti del filosofo sono incluse riflessioni che nell’oscurità e nel paradosso trovano la loro dynamis semantica. Questa tradizione è, però, marginale rispetto alla corrente dominante di tipo razionalistico-“scientifica”.
Siamo avvezzi a pensare che il bipolarismo del linguaggio sia un risultato del carattere duale del mondo, laddove tale carattere è almeno in parte imposto, sulla base di uno schema culturale, di un a priori linguistico ed ideologico. La riflessione sulla natura della conoscenza e sulle strutture mentali potrebbe ampliarsi con lo studio di quei linguaggi che, non dominati da una logica aristotelica, potrebbero ampliare l’orizzonte gnoseologico. Mi riferisco, ad esempio, all’idioma dei nativi americani Hopi. La loro lingua non contempla parole-verbi e parole-sostantivi, ma lessemi-avvenimenti, riflettendo così più strettamente la dimensione degli eventi in cui viviamo. Inoltre la parola-avvenimento possiede tre modalità: certezza, probabilità, immaginazione. Invece di ricorrere all’espressione: “Un uomo attraversa il fiume con la canoa”, un hopi impiega il sintagma uomo-fiume-canoa in tre combinazioni diverse, secondo che si tratti di un’azione osservata, riportata da altri o concepita. Non è chi non comprenda la ricchezza e la duttilità di tale funzione idiomatica che si discosta dall’idolatria del fatto e dell’oggettività, vera ipoteca per lo studio dei fenomeni, soprattutto quando diviene il dogma che gli scientisti impongono dall’alto della loro tracotante saccenteria.
Anche le lingue indogermaniche custodiscono, nel loro repertorio morfo-sintattico e lessicale, frammenti di consustanzialità cronotopica: basti pensare al caso locativo che denotava sia lo spazio sia il tempo, ma questi tratti si sono o atrofizzati o oscurati a tal punto che la lingua odierna assomiglia sempre più ad un codice binario, alla neo-lingua orwelliana, scarna e rachitica, incapace di esplorare la realtà, di sondare la profondità dei problemi, di evocare il senso, di sfiorare l’orizzonte dell’anima. E’ una pseudo-lingua che trova la sua più esemplare, tragica incarnazione in Paolo Attivissimo, in cui all’assoluta assenza di pensiero, ridotto ad un larvale delirio, si abbina la deformazione ideologica, il tutto sotto il segno della disfasia. Qui occorre riportare un eloquente, sebbene orrido saggio dell’elocuzione in oggetto, campione tratto da un’intervista che Attivissimo ha rilasciato ad un gazzettiere. Si noti, all’interno della dissertazione sulle scie tossiche, la ripetizione fino all’uggia di verbi opachi e fiacchi (“esserci”, “dire”, “fare”), l’agonia della sintassi ridotta a rantolo, la coazione a ripetere sui “fatti”, sintomo di una visione piattamente ottocentesca e di una volontà di controllare il reale che, sebbene ad un livello ormai degenerato, si inscrive nella Weltanschauung baconiana. (Si legga, a tale proposito, l’eccellente articolo di Francesco Lamendola, Spietata manipolazione di cose, vegetali ed animali nella Nuova Atlantide di Francesco Bacone, 2007).
Paolo Attivissimo – “Da una parte ci sono dei fatti, c’è una grande quantità di letteratura tecnica, scientifica che è coerente e dimostra una situazione. Dall’altra c’è una serie di teorie alternative. Infatti i vari sostenitori delle scie chimiche non sono d’accordo su che cosa siano, quale sia lo scopo per il quale esisterebbero queste scie chimiche. Quindi non possiamo dire “c’è da una parte e dall’altra a pari merito”. Da una parte c’è un enorme corpus scientifico di esperti di settore. Dall’altra abbiamo un gruppo di non esperti, molti dilettanti, che non sono nemmeno d’accordo fra di loro su quali teorie devono sostenere.
È comprensibile, perché non si pretende che un politico sia per definizione esperto in qualunque cosa. Anzi, ci sono in archivio tanti casi di politici che hanno fatto interrogazioni su argomenti totalmente bufalini. Ricordo, per esempio, il questore Ballaman che ai tempi fece un’interrogazione parlamentare per scoprire cosa c’era dietro l’allarme di un numero telefonico che addebitava cinquanta euro alla chiamata. E poi in realtà era una bufala che poteva controllare via internet. Quello che voglio dire è che il fatto che un politico faccia un’interrogazione non vuol dire che la domanda che fa è scientificamente fondata. Semplicemente un politico, come ogni altra persona, se non è correttamente documentata sui fatti, se non conosce la materia della quale sta parlando, può dire delle fesserie.
Sì, l’attacco è abbastanza frequente. Purtroppo devo sconfessare chi sostiene che io faccia parte della C.I.A. o dei massoni. Mi piacerebbe molto, perché vorrebbe dire che io sarei pieno di soldi, avrei grandi sponsor e potrei averne dei vantaggi nella mia vita personale. Purtroppo non è così, queste indagini le faccio per pura curiosità personale perché queste cose sono un’offesa alla scienza. Minacce sì, ne capitano. Per fortuna fino adesso sono sempre state incruente, grosse parole, ma il cane che ha abbaiato non ha mai morso. E spero che vada avanti così, sinceramente. Da come vedo anche in altri settori che sostengono teorie del complotto, se si è comodi a casa propria, a riparo dello schermo del computer, si lanciano minacce e si dicono cose che magari faccia a faccia non si ha il coraggio né di dire né di fare.
Non è un’accusa, è un dato di fatto: fra loro non c’è un esperto di settore: né un meteorologo, né un pilota di linea, né nessun altro del settore, come può essere un climatologo, che dica che le scie chimiche siano un fenomeno reale.
Giustissimo, infatti non mi presento io come autorità del settore. Non faccio altro che quello che può fare qualsiasi persona di fronte a un fenomeno sul quale vuole indagare: chiedere agli esperti. Ed è quello che ho fatto: ho chiesto agli esperti, ho chiesto ai piloti di linea, ho chiesto ai meteorologi, ho chiesto ai chimici e tutti mi dicono “Guarda, questa storia delle scie chimiche è una stupidaggine”. È comprensibile che alcune persone poco familiari con il linguaggio della scienza e le regole della scienza possano essere sedotte da questa storia. Perché è una bella storia, effettivamente, molto intrigante, questo grande complotto con questi aeroplani che vanno in giro, spruzzano e avvelenano. Suona, di primo acchito, interessante e avvincente. È un bel romanzo. Poi si va a vedere i fatti e si ci rende conto che la verità è più banale.
Intendiamoci, non è che una persona, per il fatto di essere esperta in un argomento, è quindi esperta e infallibile in tutti gli altri. Io ho visto anche fisici prendere delle cantonate in ingegneria strutturale. Questo perché sono due argomenti completamente distinti. Quando c’è una domanda di ingegneria strutturale si fa questa domanda a un ingegnere strutturista, quando c’è una domanda di fisica la si fa a un fisico. Ed è così che si fa nella scienza. Si mettono a confronto i pareri professionali e quindi si ottiene un quadro generale. E un consenso. Alla fine si guarda il consenso: la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che la meteorologia funziona in un certo modo, gli aerei quando volano rilasciano una quantità di condensa significativa che forma l’equivalente di nubi e queste nubi seguono le leggi della chimica e della fisica nel dissolversi o persistere più o meno a lungo nell’atmosfera. Quindi lì la cosa finisce.
Anche se il tuttologo avesse un briciolo di ragione sugli argomenti che tratta con sconvolgente incompetenza e perfetta malafede, la sua prosa anfanante e stentata, il lessico esangue, gli strafalcioni, il periodare regressivo da bimbo di tre anni significano, in modo palese, il vuoto culturale, la crisi definitiva ed irreversibile della società odierna che trova in questo esempio di analfabetismo moltiplicato all’ennesima potenza un punto di riferimento, uno psicofarmaco contro la nevrosi. Né si può obiettare che, poiché il testo riproduce alcuni passaggi di un’intervista, l’idioletto è meno sorvegliato: infatti chi dimostrerà il coraggio leonino di leggere un articolo di Heidi noterà, nell’ambito di un’esposizione un po’ più articolata, il medesimo balbettio linguistico, la stessa confusione mentale e concettuale, simile al farfuglio di un bruto, che uscito da una caverna, scorge stupefatto, per la prima volta nella sua vita, un’eclissi.
Nel caso di cui ci siamo occupati, l’idioma è quello di uno per il quale l’epiteto più calzante è idioma trasformato in aggettivo e con una sola lettera differente.
Fonte Tankerenemy

Report, il Cicap e la disinformazione istituzionalizzata

Che cosa distingue l’uomo dal servo? Potremmo porre questa domanda alla giornalista della RAI, Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report. Molti di voi sono già al corrente della preoccupante deriva del “giornalismo” italiano, ormai da tempo succubo di poteri forti. Abbiamo avuto l’ultimo sconcertante esempio di questo declino con la surrettizia comparsa degli esponenti del C.I.C.A.P., comitato che coordina i disinformatori italiani, sulla Rete e fuori dalla Rete. L’esponente di spicco di questa associazione dai dubbi scopi è l’autodefinitosi giornalista Paolo Attivissimo, carta di identità svizzera sempre in bella mostra, quando ci sono da negare verità scomode al regime.
Così, in una puntata di Report, ecco che l’armata brancatopone al completo ci svela l’arcano: le scie chimiche non esistono, a Caronia tutti gli incendi sono opera di piromani etc.
Ovviamente non è accettabile che dalla R.A.I., che si vanta di essere “servizio pubblico”, possano essere ospitati simili personaggi che, come è noto, sono il volto presentabile (si fa per dire) dietro al quale nascondere e lasciar agire, protetti dalla magistratura, elementi come Fulvio Turvani Massimo della Schiava. Eppure la pseudo-giornalista d’assalto, che in verità non rischia mai niente, visto che le eventuali responsabilità legali sono sempre degli inviati freelance che realizzano i vari servizi, ha poi avuto l’ardire di cercare una giustificazione per aver ospitato il C.I.C.A.P. nella sua trasmissione.
Peccato che ella abbia dato voce e lustro a gente come Paolo Attivissimo, il quale, sul suo blog “sciechimicheinfo.blogspot.com“, oltre che toccare il livello infimo della sua carriera di disinformatore, ringrazia, a fondo articolo, il suo amichetto Massimo Della Schiava (il fioba), linkando questo delirante post, nel quale viene pubblicato un falso documento di identità con la mia fotografia e la mia firma in calce.
Paolo Attivissimo, grande esperto tuttologo ora afferma (visto che non può più negare la quota cumulo degli aerei chimici), che le scie di condensa si possono formare anche al livello del suolo. Egli infatti scrive:
Secondo i sostenitori dell’esistenza delle ‘scie chimiche’ vi sarebbero dei limiti di quota sotto i quali le scie di condensazione non possono formarsi e pertanto qualunque scia emessa da un velivolo al di sotto di tale quota sarebbe anomala e dunque “chimica”.
I fatti smentiscono quest’affermazione. Una scia di condensazione si forma se si verificano le opportune condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa (preesistente o generata dallo scarico dei motori). La quota non è un parametro: semplicemente, le suddette condizioni idonee alla formazione di scie di condensazione si verificano solitamente al di sopra di una certa quota. Ma nulla vieta che si verifichino a bassa quota o anche a livello del suolo.La fotografia qui sotto è la dimostrazione più eloquente di questo fatto. È stata scattata il 24 novembre 2009 a Bodaybo, in Russia, e ritrae un turboelica Antonov An-24RV, marche RA-46625, che decolla con una temperatura al suolo di -43°C e genera scie di condensazione a livello del suolo. L’originale e i dettagli sono disponibili su Airliners.net“.
Ora, a prescindere dal fatto che Airlines.net è un sito acquisito da tempo (il suo creatore è morto in circostanze poco chiare circa un anno fa) e che quindi può pubblicare qualsiasi foto a favore della bislacca tesi delle contrails, è palese che quanto ritratto in questa foto è il fumo prodotto dalla combustione, tanto è vero che è visibilmente azzurro! O vorrebbero che noi credessimo che la condensa assume tale colorazione? Inoltre i dati exif della foto pubblicata sul sito sopra citato, evidenziano che il file immagine è stato modificato e da esso sono stati rimossi tutti i riferimenti alla macchina fotografica con la quale è stata scattata l’istantanea. I sospetti sono dunque leciti.
Che cosa troviamo su N.A.S.A. GLOBE?
Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra.”
Insomma, a mano a mano che vengono raccolti dati inconfutabili a dimostrazione delle basse quote di volo dei tankers, gli “esperti” presentati dalla Gabanelli come scienziati di primo livello, modificano le leggi della fisica a loro piacimento, infischiandosene delle decine di testi e manuali sul tema e prendendo per i fondelli i malcapitati lettori che hanno la sventura di approdare su quelle pagine.
Attivissimo e gli altri sono una vergogna vivente e quindi non possiamo che congratularci con Milena Gabanelli che, evidentemente, si sente a suo agio insieme con ciarlatani che della scienza, quella vera, fanno strame e stupro quotidiano.
Sarà per questo che Milena ci tedia con il noto ritornello di Simone Angioni “Nel senso che…”? A star con lo zoppo, si impara a zoppicare.
Gabanelli, per il futuro, segua un consiglio spassionato, scelga meglio le sue amicizie. Non è il massimo per la sua reputazione, appoggiare diffamatori di professione quali, ad esempio, Massimo Della Schiava. Ha visto il livello di costui? Poi non si lamenti se le arrivano rotoli e rotoli di carta igienica. Ognuno di noi raccoglie quel che semina.
AGGIORNAMENTO: analizzando a fondo la foto mostrata dal disinformatore Massimo Della Schiava e rilanciata da Paolo Attivissimo, essa appare il risultato di una manipolazione ad un programma di grafica. Tracce di pixels blu sono presenti anche sui tetti delle case, sugli alberi e sulle sterpaglie, per cui si suppone l’uso di un particolare filtro, impiegato per accentuare la consistenza dei fumi.
Fonte TankerEnemy 

Gianni Comoretto: baggianate in libertà




Gianni Comoretto, astronomo dell'osservatorio di Arcetri (C.I.C.A.P.), improvvisato "esperto" di scie chimiche, pardon... di condensa, insiste e persiste, come le sue scie di condensa persistenti e non contento del suo infelice "exploit" ai microfoni di Controradio, calca la mano. Egli, infatti, si cimenta in altre mirabolanti menzogne ammantate di "scientificità", sul suo blog. Vediamo che cosa scrive Comoretto (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente.

[...] Concludo, perché finché non mi pagano gli arretrati, lavoro per l'NWO solo nei ritagli di tempo. Cosa si capisce da tutto questo? Se escludiamo i rarissimi fuel dump (sic!), le scie partono SEMPRE da dietro i motori, (sic!) e da diversi metri dietro i motori".

Prescindendo dal fatto che la regola espressa non è assolutamente applicabile al fenomeno delle chemtrails e questo perché i carburanti impiegati nelle operazioni clandestine di aerosol sono del tutto particolari, vorremmo sapere allora che cosa rappresenta questa foto, dottor Comoretto? In base alle sue affermazioni, siamo indotti a pensare che siano proprio scie chimiche e non scie di condensazione, per cui la prendiamo in parola: sono proprio scie chimiche. E' lei ad affermarlo come attestano altre decine di foto e di filmati.

[...] "Questa foto riguarda un fuel dump (sic!), un'operazione che viene fatta talvolta prima di un atterraggio di emergenza per alleggerire l'aereo. Incidentalmente lo stesso aereo è stato filmato sopra Torino, (sic!) e il filmato gira sui siti come prova che le scie non escono dai motori. Come vedete non solo la scia parte da un punto differente (che incidentalmente è proprio la posizione degli ugelli di rilascio del carburante in quell'aereo), ma è intensissima all'inizio e diventa rapidamente molto più trasparente".

"Essendo il rilascio di scie chimiche un'operazione segretissima, non sono autorizzato dal NWO a pubblicare un'immagine vera, come non sono autorizzato a pubblicare le foto segrete dei puffi e degli unicorni volanti, e quindi dovete accontentarvi di qualcosa che ci assomigli".

Esatto! Infatti quella foto è un falso, dottor Comoretto, come dimostrato ampiamente in questo articolo, di fronte al quale il suo spirito di bassa lega si rivela patetico.

Qui ci fermiamo, in attesa di un articolo più approfondito di prossima pubblicazione sulla messinscena attuata dai soliti noti disinformatori nella recentetrasmissione dedicata alle scie chimiche dagli amici di Controradio.

AGGIORNAMENTO:

Gianni Comoretto pensa di aver risolto la questione delle scie vicinissime ai motori con una risposta basata su dati certamente insufficienti. Infatti, se ingrandiamo bene la fotografia e la contrastiamo, possiamo verificare che le scie sono molto più vicine ai motori di quanto affermi il cicappiano. Oltretutto si evince anche che i getti sono due per motore anziché uno, ma qui per ora sorvoliamo...

Il provetto disinformatore scrive:

"Qui il disegno ingrandito. I motori del 747 sono lunghi 5,9 metri, e la scala è di 14cm/pixel (56cm/pixel nell'originale). Le scie compaiono 82 pixel dietro al bordo anteriore di ciascun motore, cioè 5,5 metri dietro i motori. Siamo al limite dei valori che avevo dato io".

Comoretto dimentica che gli esempi, anche in velivoli di dimensioni decisamente inferiori (e quindi i suoi calcoli vanno a farsi benedire), non si contano, ma visto e considerato che l'esimio è così esperto di aeronautica, perché non ci spiega anche le anomalie presenti in questa foto?




http://complottisti.blogspot.it/2009/03/gianni-comoretto-baggianate-in-liberta.html
:

Massimo della Schiava, un geologo un po' particolare




I disinformatori, si sa, vengono reclutati sovente in ambienti universitari oppure vicini a settori più o meno direttamente coinvolti nelle operazioni di cover-up.

Tali impegni vengono assolti 24 ore su 24, con zelo degno di miglior causa, da soggetti stipendiati in nero ed i quali operano, spesso anonimamente, attraverso il discredito ed il dileggio, ostentando competenze scientifiche inesistenti. Un "paladino" di questa genia è il geologo Massimo della Schiava, in arte il fioba.

Vediamo di seguito un illuminante esempio del metodo adottato da tali ambigui personaggi.

Ecco la subdola mail anonima inviata dal della Schiava il 21 ottobre 2008 alla redazione di Controradio. Lascio volutamente gli errori di grammatica presenti nella missiva, inviata ai responsabili dell'emittente dopo la breve intervista telefonica a Rosario Marcianò (Straker) in previsione della conferenza svoltasi poi a Scarperia (FI) nel mese di ottobre 2008.

Nota: i link sono stati volutamente troncati.



Autore (anonimo poi identificato dalla mail): Massimo della Schiava (IP: xx.xx.xx.xxx, hostxxx-xxx-dynamic.xx-xx-r.retail.telecomitalia.it)

Email: massimods@geologi.it

Scrivo solo per manifestare il mio completo disappunto con la trasmissione "lezioni di stile" che per la puntata di giovedì scorso di "stile" ne aveva ben poco!!

In genere quando posso ascolto la trasmissione sia per i personaggi che vengono intervistati sia per i contenuti espressi che ritengo
interessanti. Mi sono non poco meravigliato che Sabrina abbia intervistato tale personaggio e soprattutto mandato in onda tale intervista.

Sono rimasto esterrefatto delle affermazioni fatte da Rosario Marcianò tra le quali che le scie chimiche (che badate bene non si sa neanche se esistano), sono la causa di incrementi di tumori, malattie respiratorie, piogge con metalli pesanti ecc. Badate bene, io non so se le scie chimiche esistano veramente o sono un'invenzione di alcuni folli in rete, non sono esperto nel campo, ma avendo lavorato nella ricerca all'Università di Firenze prima e in un Ente Nazionale successivamente ed avendo pubblicato articoli su diverse riviste scientifiche, sia nazionali che internazionali, ritengo che tali affermazioni e correlazioni devono essere supportate e provate da lunghe ricerche, analisi statistiche e pubblicazioni scientifiche (magari su riviste quotate e controllate da più referee) e, a mia conoscenza, tali pubblicazioni non esistono.

Ma poi come si fa a correlare tali malattie con le scie chimiche, senza considerare l'incremento di traffico dell'ultimo ventennio, il disastro di Chernobyl, l'inquinamento dovuto alle emissioni in atmosfera delle industrie e sparso ovunque dai venti, l'inquinamento delle falde acquifere........Venite a Piombino (o andate a Taranto) a dire che i tumori e le malattie respiratorie sono causati dalle scie chimiche....a Firenze poi....., che a volte non si respira dallo smog (scendendo da Greve tutte le mattine c'e' sempre una cappa....... ).
Come ho già detto, non essendo esperto in materia, ho cercato comunque di capirci qualcosa dal lavoro di altri giornalisti e blogger:

http://attivissimo....
http://attivissimo.....
http://attivissimo.....
http://attivissimo.....
http://attivissimo.....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo.....
http://attivissimo....
http://attivissimo.....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://attivissimo....
http://giornidiordinaria...

Tale personaggio, Rosario Marcianò (Straker in arte sulla rete), è ben famoso nel Web per aver manipolato a proprio piacimento interviste e foto al fine di raggiungere i propri scopi, sostanzialmente prendendo per i fondelli (vorrei dire un'altra parola ma mi contengo) tutti i lettori, ed inoltre non sopporta neanche le critiche negative in quanto filtra sul suo Blog i commenti non favorevoli alle sue teorie:

http://www.riosaeba78....

Mi chiedo quindi il senso di quella puntata,...... Cui Prodest? Perchè dare voce a tale personaggio senza neanche sapere chi è? Un Laureato in Architettura che ha insegnato anche Chimica nelle scuole private....(mi ritorna in mente il discorso di P. Calamandrei.......), che poi è passato all'informatica ..... e da qui alle scie chimiche... ( questo è il profilo che ho trovato in rete su
http://acarsterminator....). Quando ho chiamato immediatamente dopo la trasmissione
(con tanto di "pippone" di 8 minuti da parte Gino Zucchino), mi è stato detto che era un fenomeno di cui si parlava e per tanto dopo aver dato voce al Ricercatore (metto anche la R maiuscola) del CNR era giusto far parlare anche il Marcianò.........MA PERCHE' ???!!!
La trasmissione precedente era già stata chiara, perchè farci prendere in giro (vorrei sempre scrivere l'atra parola) ed evidenziare i deliri
di una persona che probabilmente con la ricerca scientifica non ha mai avuto a che fare....?????
Se volete fare una trasmissione fatela con persone qualificate o al massimo in contraddittorio anche con gli scialchimisti........ma poi è
proprio necessario?

Sabrina (ti do del "tu") bada bene, non è niente di personale, la mia è solo una critica costruttiva, la mia stima nel tuo lavoro radiofonico rimane immutata.

Ciao

Massimo "dalla Val di Greve"    http://complottisti.blogspot.it/2009/03/massimo-della-schiava-un-geologo-un-po.html

Terremoto in Emilia: che cosa è successo?





Sit eis terra levis.

Che cosa

Terremoto in Emilia di magnitudo pari a 5,9 gradi della scala Richter

Quando e dove

20 maggio 2012 ore 04:03:52 in Finale Emilia, coordinate 44,89 N, 11,23 E, ad una profondità di 6,3 Km. Successivamente sono state rilevate nuove scosse : di 4,8 (alle 02:06), di 5.1 (alle 02:07), di 4,3 (alle 02:11 e alle 02:12) e di 4,0 (alle 02:35 e alle 02:39). Una nuova forte scossa tellurica di 4,9 è stata avvertita a partire da San Felice sul Panaro alle ore 05:02. Altre sussulti di notevole intensità si sono avvertiti alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4,2, 5,1 e 4,1 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno. Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre un nuovo episodio di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Un'altra scossa di 4,1 è stata registrata il 22 maggio alle 16:37 con origine in Finale Emilia. Il 23 maggio alle 23:41 un'altra forte scossa di magnitudo 4,3. Il 29 maggio alle 09:03, una nuova scossa molto violenta di magnitudo 5,8 è stata avvertita in tutto il Nord Italia: l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:03 sono seguiti altri eventi notevoli sempre in data 29 maggio: una alle 12:56 di magnitudo 5.3 ed una alle 13:01 magnitudo 5.1.

Perché

Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:

- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale

- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra

- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.



Gli indizi e le “coincidenze”

- L’epicentro dei sommovimenti è prossimo o coincidente con i siti in cui sono ubicati i pozzi per le trivellazioni.
- Aumento esponenziale dei terremoti, a partire dal 2003, anno in cui cominciarono le perforazioni ed anno in cui vennero aggiornate le mappe sismiche per l'Emilia.
- Alcuni giorni prima del disastroso evento, per la precisione il 15 maggio, il governo ha emanato un decreto con cui si è sancito che sono i cittadini che devono assicurarsi contro le calamità “naturali”.
- Molti abitanti delle zone colpite hanno visto dei lampi e delle fiammate (gas), poco prima del sommovimento tellurico. Hanno altresì avvertito odore di gas additivato e notato che dal terreno affioravano dei liquidi misti a fango.
- La zona era stata scelta per la costruzione di una centrale nucleare, per la precisione ad Ostiglia, in provincia di Mantova. Non si decide di erigere degli impianti atomici in regioni ad alto rischio sismico.
- Verso la fine del mese di maggio varie “prestigiose” testate italiche hanno pubblicato avventati e superficiali articoli di disinformazione per tentare di smentire le ipotesi, le conclusioni e le testimonianze relative ad una sequenza di terremoti di natura presumibilmente artificiale. E’ la solita excusatio non petita, culpa manifesta che, se non dimostra la mala fede degli estensori, è per lo meno sospetta. Tra l’altro è significativo che il compito di ridimensionare e contestare sia stato affidato dal sistema non solo ai classici disinformatori che gestiscono blog negazionisti, ma appunto a scribacchini di quotidiani nazionali. E’ arrivato il settimo cavalleggeri a dar manforte ai bloggers impegnati per lo più nell’occultamento delle attività illegali di geoingegneria.
- La prima violenta scossa non è stata seguita da uno sciame sismico, con episodi via via meno intensi, ma da un altro sommovimento di magnitudo pressoché identica. Questa è un’anomalia che induce a propendere per l’artificialità del terremoto.
- Il poco tempo prima del sisma la Francia ha approvato un provvedimento per vietare il fracking.

Alcune considerazioni

Esaminando il problema nel suo complesso, si è inclini a ritenere che la ridda di fenomeni sismici non sia stata deliberatamente causata, a differenza di altri disastri, quanto la conseguenza di interventi che hanno minato un equilibrio già fragile. Non si può affermare che la regione, pur essendo una pianura alluvionale, non è soggetta ad eventi tellurici, ma si ha la netta impressione che le perforazioni e lo stoccaggio nel sottosuolo di gas e CO2, abbiano provocato il cedimento delle faglie, innescando una reazione a catena. Le attività estrattive, anche senza il fracking, sono state la classica goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Così, se si prescinde pure dal possibile uso di esplosivi, sempre al fine di favorire l’estrazione di combustibili fossili, si delinea un quadro di precarietà tettonica. Qualche ricercatore ha pensato ad una sinergia distruttiva fra trivellazioni ed attività dei riscaldatori ionosferici (H.A.A.R.P.).: è prematuro pronunciarsi su tale correlazione, ma è un dato incontrovertibile che i diagrammi del magnetometro risultavano censurati con la solita banda nera nelle ore precedenti il terremoto. Sono state rilevate poi altre aberrazioni, come l’interruzione delle comunicazioni wi-fi ed UMTS, segno di importanti interferenze elettromagnetiche. Comunque sia, non sono pochi gli scienziati che chiamano in causa le operazioni estrattive all’origine negli Stati Uniti, in Francia ed altrove di sismi contraddistindi da una magnitudo più o meno elevata. Le aziende di prospezione geologica usano questa tecnica del fracking da alcuni anni ed anche quelle impegnate sul territorio italiano descrivono le metodologie in uso, sottacendo lo scomodo termine "fracking", ovviamente. Il biossido di carbonio è uno dei composti impiegati nella frantumazione delle rocce: non a caso, il funesto governo italiano, sulla base di una direttiva europea, si è con zelo allineato, disponendo il deposito di CO2 proprio nelle aree squassate dai movimenti tettonici di questo periodo. La fuoriuscita di materiali fangosi, frammisti a gas, è un effetto peculiare della frantumazione. Le affrettate smentite o i silenzi imbarazzati delle multinazionali, interpellate sui loro pericolosi ed inquinanti interventi, si sommano alle isteriche reazioni dei disinformatori a tal punto da spingere a convincersi che è stato toccato un nervo scoperto.


Fonti, documenti, approfondimenti

Sono innumerevoli le fonti e gli articoli che dimostrano il nesso tra squilibri tettonici ed interventi umani. Tra i documenti sul tema, proponiamo i seguenti che ci sembrano i più probanti ed incisivi.

ll Fioba (Massimo della Schiava, disinformatore geologo impiegato nelle discariche), ci fornisce la prova che AleannaResources perfora l'Emilia terremotata, mentre sul sito dell'azienda, il video parla chiaro: usano ilfracking, checché ne dica della Schiava.

“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso

Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica, ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa danni".

Se lo garantisce il Fioba, possiamo dormire sonni tranquilli...

Come il Fioba, altri portavoce del sistema, inclusi i gazzettieri di "Focus", la rivista pseudo-scientifica, "La Stampa", "Il Corriere"... si sono arrabattati a scrivere articoli in cui negano che in Italia sia praticato il fracking. Tuttavia le loro affermazioni apodittiche non sono suffragate in nessun modo: sono dei dogmi in cui bisogna credere. Peccato che sia la ricerca sia la raccolta di testimonianze in loco sconfessino gli asserti degli occultatori. Tra l’altro se sono “esperti” come Bario Tozzi et al. ad ammannire le versioni ufficiali, sorge il fondato dubbio che si tratti della solita propaganda tanto reboante quanto falsa. Infatti coloro hanno sempre istituzionalmente mentito, ad esempio a proposito della Geoingegneria: non si vede perché, in questa occasione, dovrebbero diffondere la verità.

Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)

Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.

Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.

Coordinate del sisma: Location 44.814°N, 11.079°E (M5.8 è proprio in mezzo ai quattro siti AleannaResouces).
Magnitude 5.8 - NORTHERN ITALY - 2012 May 29 07:00:03 UTC

Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - Lampi dal suolo un istante prima della scossa.

Intanto qualcuno lanciava l'allarme alcuni anni addietro. Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice presso la California State University di Los Angeles, illustra i problemi e le conseguenze ambientali e sociali dell'estrazione e della lavorazione del petrolio in Italia.

Video del 2009 su Arcoiris TV - You-Tube

Mappa dei siti estrattivi in Italia

Un gruppo di studio coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca per valutare eventuali correlazioni fra i recenti eventi sismici in Emilia Romagna e le attività petrolifere in corso da vari anni in quella zona.

Presentazione della ricerca dell'Università di Napoli. Il PDF originale.

14 aprile 2011, 0:05 - Un comitato contro la trivellazione del territorio - Da Masi Torello la preoccupazione per il fenomeno della subsidenza

Masi Torello. Da qualche giorno sono comimciate nelle campagne attorno a Ferrara le operazioni di ricerca di giacimenti di metano per opera di una società statunitense, la Aleanna Resources. Il territorio interessato è molto vasto, riguardando i comuni di Ferrara, Copparo, Formignana, Masi Torello, Voghiera e Ostellato. In questa prima fase la società ha costruito una cartina mineraria del sottosuolo, creando dei micro terremoti con particolari camion. Tutto avviene con l’autorizzazione accordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione.

E’ previsto che questa attività possa creare danni alle tubazioni o alle strade, tanto che la società stessa promette già il risarcimento dei danni arrecati. Non è tuttavia per questi disagi che alcuni cittadini hanno promosso un comitato per uno sviluppo sostenibile del territorio, comitato denominato “Trivelle".

Segue QUI (Un comitato contro la trivellazione del territorio, 2012)

Ecco la zona del fracking: il giacimento di Medicina, tra Ferrara e Ravenna.

Il fracking causa terremoti


Per chi si fosse perso alcune precisazioni

Stoccaggio di CO2

Concessione di Coltivazione MIRANDOLA

Concessione di Stoccaggio SABBIONCELLO STOCCAGGIO

Pozzi geotermici

Piantina dell'epicentro

Autorizzazione allo stoccaggio del gas per opera del Ministero dell'ambiente

Comunque altri hanno affrontato l’argomento...

Italia: terremoti artificiali, 2012

Terremoto, Nord Italia 20 maggio 2012: faglie e stoccaggio del metano da parte di ENI, 2012

Terremoto in Emilia, si poteva prevedere?, 2012

Il terremoto in Emilia è stato provocato dall'uomo?, 2012

Terremoto in Emilia: cosa succede?, 2012

Terremoto in Emilia – Ci sono 514 pozzi perforati!, 2012

Il recente terremoto in Emilia, il fracking e ... i riscaldatori ionosferici?, 2012

Lo sciacallaggio della Aleanna Resources, 2012

AGGIORNAMENTO

Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara, 2012


[1] Sul sito di AleannaResources, azienda di ricerca ed estrazione gas e petrolio, che ha ricevuto dal governo italiano le concessioni di perforazione sul territorio emiliano (e non solo), era presente un filmato (con descrizione in inglese), in cui si descrivono le metodologie di trivellazione adoperate. Tra queste, oltre all'uso di cariche esplosive, anche il famigerato fracking (non menzionato nella versione in italiano), tecnica bandita in diversi paesi nel mondo poiché causa di forti sismi. La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato l'accesso al contenuto, subito dopo che noi di tanker enemy lo avevamo segnalato come pistola fumante. Il video è, però, disponibile ugualmente, previa archiviazione su un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia. Attualmente anche gli altri contenuti della AleannaResources, in precedenza ospitati sul relativo canale You-Tube, sono stati resi accessibili solo se se ne conosce il link diretto. In pratica, in questo modo, non sono disponibili sui motori di ricerca.

NOTA BENE: IL VIDEO RIMOSSO E' QUELLO IN LINGUA ORIGINALE. IL DOCUMENTO E' STATO ESPUNTO, POICHE' SI RIFERISCE DIRETTAMENTE AL FRACKING. INOLTRE, SUL SITO DI ALEANNA RESOURCES, PRIMA DI QUESTO GIOCHETTO, I DUE FILMATI, NON ERANO OSPITATI DA YOU-TUBE, MA DAL DOMINIO DI ALEANNA RESOURCES. ECCO LOSCREENSHOT REALIZZATO ALCUNI GIORNI ADDIETRO, TRATTO DAL PORTALE DI ALEANNA RESOURCES. COME POTETE BEN VEDERE, I VIDEO NON ERANO CARICATI SU YOU-TUBE. http://www.tankerenemy.com/2012/06/terremoto-in-emilia-che-cosa-e-successo.html#.Vez7C8jnTQg