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Denunciato il falsario Roberto Burioni

denuncia a burioni da parte di una ostetrica


Denunciato il falsario Roberto Burioni che pubblicizzano come virologo dell'ospedale San Raffaele di Milano quando invece è solo un insegnante dell'università San Raffaele di Milano.

BUFALE UN TANTO AL CHILO DI BUTAC.IT: DA CACCIATORI A CREATORI DI BUFALE

LE BUFALE (ALCUNE) DI BUTAC.IT: DA CACCIATORI A CREATORI DI BUFALE 


Butac.it, un piccolo sito che si occupa – in teoria – di svelare le ‘bufale’ che circolano sul web. Sarebbe un’opera meritoria. Fosse vero.
E in parte lo è. Butac.it svolge un meritorio lavoro su argomenti di ordine scientifico, come ad esempio i vaccini o i tumori, anche se, spesso, con un eccesso di fanatismo e sicumera. Quindi, è abbastanza credibile quando affronta quel tipo di argomenti.
Quando diventa totalmente in-credibile, è nell’ambito politico, religioso e, soprattutto, quando affronta l’argomento immigrazione. Motivo semplice: sono fanatici dell’accoglienza. Ogni notizia che mette in cattiva luce i loro ‘amici’, diventa così una ‘bufala’, con vette di comicità assoluta, spesso e volentieri.
Da cacciatori a creatori di bufale.
Per questo abbiamo deciso di fare una carrellata di alcune bufale di Butac.it, in modo che possiate diffondere capire.
Questa è una serie di articoli di Vox che per Butac.it erano ‘bufale’:
In fondo agli articoli, Vox dimostra la mala fede di Butac.it, svelandone l’intento meramente politico. E l’esito comico.
Come comico, ma anche sintomo di scarsa intelligenza, è il non scusarsi anche di fronte a clamorosi errori, come il caso che segue:
Da loro definita bufala – perché non sanno leggere l’inglese e hanno confuso due notizie come spiegato nell’articolo – anche se presente su decine di giornali britannici.
E, a distanza di un anno, ancora definiscono la notizia vera una ‘bufala’. Complimenti. Molto credibili. http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/come-funziona-tutti-i-crimini-degli-immigrati/butac-it/

Butac.it e le sue bufale,foto di 3 anni fa spacciate come attuali! E questo sarebbe un sito anti bufale?

Ci siamo già occupati di Butac.it ( Bufale un tanto al chilo) un sito che " pretende" di smentire le bufale che circolano " incontrollate" per il web.

Analizzando il sito si scopre che gli articoli si dividono nel seguente modo : 80% notizie palesemente false, che non trarrebbero in inganno nemmeno un castoro sotto sedativi pesanti ( del tipo Pancia da birra falso mito? - giuro è vero - www.butac.it/pancia-birra-falso-mito/) e 20% attività " antirazzista" contro la xenofobia dilagante.

In maniera pressoché certa, gli articoli " non allarmistici" di Butac.it vengono immediatamente smentiti dai fatti ( vedi il contagio di diversi poliziotti di TBC in Sicilia, che era solo una bufala razzista, allarmista e xenofoba, poi verificatasi davvero!).

Butac.it, non nuovo a sparate di pseudogiornalismo, non si è trattenuto e ha pubblicato delle foto bufala che riguardano l'alluvione di Genova.

Per dimostrare che gli extracomunitari si sono prodigati in modo vitale al fine di ripristinare il quieto vivere nelle città genovesi, hanno pubblicato foto che risalgono al 2011, ben 3 anni prima dell'alluvione che si è verificata pochi giorni fa!

Che dire, veri e propri pataccari DOC della bufala!
Commercial Photography
Commercial Photography
Analizzando le foto si comprende che esse sono state scattate nel 2011, ben tre anni prima dell'alluvione di pochi giorni cui si riferiscono nell'articolo!

FONTE:
www.butac.it/lalluvione-genova-gli-immigrati/


ECCO PERCHÉ NON MI FIDO DEL CICAP

kinaido
00venerdì 13 marzo 2015 15:44
Non mi ero mai andato a leggere lo Statuto del CICAP, ma ho spesso letto le sue inchieste, i suoi articoli, le sue pubblicazioni, conosco l'operato di alcuni dei suoi membri, e so in generale di cosa si occupa e di come lo fa. 

Ho sempre avuto un pregiudizio nei confronti del CICAP, sia per le dichiarazioni quasi sempre faziose dei suoi componenti, e sia per una valutazione personale che nasce dalla seguente considerazione: e cioè, un'associazione creata apposta con lo scopo di controllare il paranormale, in realtá non può far altro che TENERNE A BADA LA DIFFUSIONE. E' scontato che sia cosí. Controllare le affermazioni sul paranormale non è una dicitura casuale, soprattutto se inserita in un atto pubblico, dove ogni parola ha il suo preciso significato. 

Significa infatti quello che ho appena detto (e che ribadisco): TENERNE A BADA LA DIFFUSIONE, evitare quindi che si formi un'opinione pubblica abbastanza consolidata che tenda ad accettare il paranormale come una cultura e una fenomenologia che possono normalmente convivere con essa, e in essa. ------------------------------ 


Peró devo dire che nonostante i miei pregiudizi (cmq fondati) non avevo ancora scoperto nulla di cosí concreto come quando poi ho deciso di andarmi a leggere il suo Statuto. Mi si è aperto un mondo. 

Leggendo il suo Statuto infatti si capisce perché il CICAP non è mai stato, non lo é adesso, e non potrá mai esserlo in futuro, un'associazione dalla quale potersi aspettare dichiarazioni oneste, imparziali, e dunque affidabili. Mi rivolgo soprattutto a un ufologo in particolare che in questi giorni pretendeva su facebook che il cicap o francesco grassi (suo membro) esprimessero il loro parere (peraltro giá dato) sul caso di Caronia. Come se fosse possibile parlare con loro in modo onesto e sincero. 


Quindi chiariamolo una volta per tutte, dal CICAP non ci si potrá mai e poi mai aspettare una dichiarazione possibilista sull'esistenza del paranormale, perché il suo Statuto prevede che: 

l’associazione si propone di realizzare interventi specifici intesi a : -costituire, attraverso un’intensa opera di informazione e di consultazione, un solido punto di riferimento per quanti potrebbero trovarsi, in ragione delle proprie condizioni psichiche, economiche, sociali e culturali, vittime di abusi legati al mondo dell’occulto, del paranormale edelle pseudoscienze (ART.3) 

Ció vuol dire letteralmente che il cicap rappresenta un punto di riferimento per chi viene raggirato e/o truffato dal paranormale, l'occulto e le pseudoscienze. Ancora meglio, questo significa che si dá per scontato che l'occulto, il paranormale, e le pseudoscienze, siano soltanto una truffa per le persone, specie le più deboli. Una truffa che può nascere dalle intenzioni dolose di chi la promuove, o dalla propensione a credervi di chi la subisce. Quindi si desume che per il CICAP, in entrambi i casi, o è in malafede chi parla di paranormale (si parla di abusi, quindi qualcosa di volontario), o è stupido chi lo sta a sentire. In entrambi i casi queste persone possono (secondo il cicap) leggere quello che il comitato dice per ricredersi ed uscire da questo brutto "tunnel". 


Proseguendo nello stesso articolo si legge: - promuovere ed incoraggiare la ricerca scientifica, l’indagine critica sulle pseudoscienze e sui fenomeni paranormali [...]


e subito dopo viene confermata la stessa cosa, con la seguente affermazione: 

-stimolare un’analisi critica nei confronti delle pseudoscienze e dei presunti fenomeni paranormali da parte di giornalisti, scrittori ed editori, scienziati, insegnanti, e quanti sono interessati ad un esame critico delle pseudoscienze e del presunto paranormale 

Io penso che più chiari di cosí non si possa essere. Il CICAP promuove un'analisi CRITICA del paranormale ed invita quante più categorie di persone possibili a seguirlo in questa direzione.


Ora bisogna capire cosa intende il CICAP per analisi CRITICA, se si riferisce ad una critica costruttiva o ad una critica DISTRUTTIVA. 

Vedendo cosa dice all'inizio sul paranormale e le pseudoscienze, vedendo come considera chi ne parla e chi ci crede, e leggendo molte delle inchieste che il cicap ha indagato, viene da chiedersi se ci si potrá mai aspettare una collaborazione seria ed onesta col cicap nella ricerca sul paranormale; viene da chiedersi se bisogna vederlo come un nemico della ricerca o come un alleato; viene da chiedersi se è credibile o no, quanto ci si può fidare, e in che modo va considerato ogni volta che dice una cosa. 

Io la mia opinione ce l'ho, per me quando il cicap dice una cosa c'è un 50% di possibilità che sia vero l'esatto contrario. Non mi fido del CICAP e non mi fideró mai. La ritengo un'associazione faziosa PER SUA NATURA. Io non so se con questo post ho ingenuamente scoperto l'acqua calda, o se ho sollevato la curiosità di molti. Fatto sta che se fino ad oggi si diffidava dal cicap perché complottisti, adesso abbiamo le PROVE GIURIDICHE che il cicap è di parte. 


Cicap, tutti gli errori del comitato sul Paranormale e adesso Pseudoscienze



 CICAPComitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale (adesso pseudoscienze). Dopo esserci occupati dei bilanci, il nostro viaggio continua sull'attività principale dell'associazione: le indagini sul paranormale. Molte volte, le loro inchieste sono risultate attendibili, e hanno smascherato truffatori e saltimbanchi, bisogna avere l'onesta intellettuale di riconoscerlo. Ci sono però alcune zone d'ombra e abbagli clamorosi. Come nel caso della Sindone, catalogata senza dubbio come falso, ricostruzione sbugiardata subito dopo. O come l'indagine sui cerchi nel grano, caduta nel ridicolo. E il caso dei roghi di Caronia, per il Cicap normalissimi, per il ministero dell'interno e il Cnr inspiegabili. Ultima in ordine di tempo la scomunica dell'omeopatia, oggi riabilitata pienamente dalla scienza.Un'analisi completa sulle cantonate prese dal CICAP.



Partiamo dal caso più clamoroso, l'affermazione che la Sindone si può riprodurre. Una delle tecniche preferite dai seguaci del comitato è annunciare di essere in grado di replicare una copia perfetta di qualcosa ritenuto "incredibile". Hanno tentato anche con i cerchi nel grano, e i risultati sono stati ridicoli. Nessun dubbio infatti che i cerchi si possano riprodurre, lo hanno fatto i ciclemakers con risultati notevoli, ma non ci sono riusciti certo gli italianissimi investigatori dell'occulto.
Ma torniamo alla Sindone. In occasione del XI° Congresso del CICAP tenuto ad Abano Terme il 9, 10 e 11 ottobre il dott. Luigi Garlaschelli, chimico dell’Università di Pavia, ha tenuto una relazione dal titolo “La Sindone si può riprodurre: in cui ha presentato la sua ricerca che gli ha consentito di ottenere per la prima volta una riproduzione della Sindone in grandezza naturale (4,40 x 1,10 metri).

Secondo il Cicap infatti nonostante molti ritengano il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo presenti caratteristiche inspiegabili e irriproducibili con mezzi umani, Garlaschelli era riuscito a fare il "miracolo". L'annuncio ha provocato un eco internazionale, servizi Tv, e via di seguito. Ma com'è andata a finere? Tutto falso.
Naturalmente gli studiosi veri della sindone insorsero. Proprio gli scienziati (quelli veri) di cui il Cicap tante volte prende le difese, etichettarono l'annuncio sulla Sindone un raggiro, stupendosi per le affermazioni prive di rigore scientifico che si erano sentite nel convegno. Le motivazioni che confutavano la realtà che la Sindone potesse essere riprodotta erano cristalline. È infatti possibile riprodurre alcune fattezze macroscopiche della Sindone, ma è assai più difficile riprodurre le caratteristiche microscopiche dell’immagine corporea ivi impressa. Nessuno, nemmeno con lo stato dell’arte delle tecnologie attuali, è stato sinora capace di riprodurre tutte insieme tali caratteristiche estremamente particolari. Anche un articolo a nome di 24 studiosi pubblicato su Internet (www.shroud.com/pdfs/doclist.pdf ) riporta l’impossibilità attuale di riprodurre tutte le fattezze della Reliquia più importante della Cristianità.
A tal proposito un articolo illuminante lo potete leggere qui riportato dal blog Insolitanotizia.
Leggiamone un estratto:
Nessuno al mondo è ad oggi riuscito a replicare l'incredibile tridimensionalità dell'immagine sindonica, nè tantomeno a risovere l'enigma dele fibre insanguinate, sotto alle quali non ci sono tracce dell'immagine, che quindi risultano essere precedenti all'"impressione" della figura del corpo. Insomma chiunque avesse "riprodotto" con qualche stratagemma le membra del suppliziato, lo ha fatto senza intaccare in nessun modo la fisiologicità della sostanza ematica: nè con bruciature, nè con acidi, nè tantomeno con pitture varie. Nella versione fallace di Garlaschelli, il quale sostiene che la pittura è scomparsa anche grazie all'invecchiamento del tempo, ma sostanzialmente "lavata" via con procedimenti chimici, non si capisce com mai il sangue sia rimasto integro nonostante questa pulizia chimica. Senza dilungarci sulle inesattezze e sugli altri particolari tralasciati dal drappo di Garlaschelli, (nonostante da bravo scolaro abbia avuto la brillante idea di copiare il compitino a tal punto, da tralasciare sì importantissime caratteristiche, ma facendo quattro bellissime bruciature per riprodurre realisticamente i danni dell'incendio del XVI secolo) come l'approssimazione del suo tentativo di tridimensionalità, e il silenzio tombale sul modo in cui poter risparmiare il sangue dalla contaminazione dell'immagine, sappiate solo che l'aggettivo più gettonato dagli esperti è stato "infantile". Ridicolo sarebbe altrettanto corretto, se non fosse che taluni giornali e una manciata di servizi televisivi degli amici del CICAP, abbiano battuto il ferro fino a farlo diventare caldo, tanto che chissà quante menti impreparate e un po' ignoranti si saranno davvero convinte che quel formidabile scienziato di Garlaschelli, abbia davvero svelato l'arcano della Sindone! Capite l'arguzia e la bassezza di tali buffonate? capite il volume dell'acqua tirata al proprio mulino da questi balbuzienti della scienza, e i vantaggi economici e pubblicitari che ne derivano? Riuscite a comprendere il losco e ingannevole percorso di questi burattinai del sapere, il cui unico senso e scopo è accaparrarsi consenso verso il proprio schieramento?
Ad ogni modo nonostale anche la BBC abbia sbugiardato la tesi del CICAP, lo scopo dell'associazione era raggiunto, i media italiani sempre molto servizievoli avevano lanciato lo scoop che il CICAP aveva scoperto che la Sindone era un Falso Medioevale, senza ritornare sul pezzo dando l'epilogo finale: il CICAP aveva non solo mentito, ma alterato volutamente dei risultati scientifici mistificando la realtà.



Altro giro: il Cicap e l'Omeopatia

Il Parere del CICAP sull'omeopatia è chiaro: scrive Luigi Garleschi ( lo stesso della Sindone) ricercatore al Dipartimento di Chimica Organica dell'Università di Pavia:

Come un'anziana e dignitosissima vecchia signora, l'omeopatia se ne sta tra la pletora delle sue nipotine, le deliranti terapie alternative New Age, forte del prestigio di quasi duecento anni di vita. Verrebbe da dire "forte di duecento anni di onorata attività", se non fosse che la sua esistenza è stata fin dall'inizio, e continua ad essere, molto contestata.
E' bensì vero che preparati omeopatici vengono prescritti da medici, ma è anche vero che questa strana disciplina non si insegna nei corsi universitari. E' vero che i preparati omeopatici si vendono solo in farmacia, ma non contengono alcuna molecola farmacologicamente attiva. E vengono denominati farmaci ma - unici tra tutti gli altri cui vorrebbero somigliare - non possono essere reclamizzati, e non recano la composizione. Devono invece recare la scritta "medicinale omeopatico, perciò senza indicazioni terapeuticamente approvate.
Allora guardiamo gli studi, affidandoci proprio all'indagine con metodi scientifici e cosa scopriamo?
E' dimostrato: l'omeopatia classica è efficace nelle malattie croniche e dimezza il consumo dei farmaci
Pubblicato da un'equipe di epidemiologi dellUniversità di Berlino, per la prima volta sono stati studiati gli effetti a lungo termine dell'omeopatia nella pratica clinica corrente. Lo studio è stato compiuto da 103 medici omeopati diplomati in omeopatia classica [1].

I dettagli:
Lo studio ha coinvolto 3981 pazienti (di cui 1139 bambini) affetti nella quasi totalità da malattie croniche (le più comuni erano rinite allergica negli uomini, cefalea nelle donne, dermatite atopica nei bambini). Dopo 24 mesi è stato effettuato il controllo del risultato della terapia omeopatica, utilizzando un sistema che permetteva di controllare non solo l'evoluzione della malattia principale ma anche della totalità dei sintomi (e quindi lo stato di salute complessivo). Questi i risultati:
adulti: la gravità della malattia è diminuita di oltre il 50% (da 6.2 a 3.0)
bambini: la gravità della malattia è diminuita di oltre il 70% (da 6.1 a 2.2)
Contemporaneamente si è osservato un miglioramento dello stato di salute generale sia negli adulti che nei bambini. Lo stato di salute è stato valutato con un questionario validato internazionalmente (SF-36).
Inoltre, il consumo di mecinali convenzionali pass dal 45% allinzio dello studio al 26.8% dopo 24 mesi.
Lo studio è molto importante in quanto:
1. dimostra su di un ampio gruppo di pazienti, seguiti per lungo tempo, che la medicina omeopatica è altamente efficace, cioè modifica in modo sostanziale il decorso della malattia del paziente (diminuzione di gravità della malattia dal 50 al 70%);
2. conferma che l'efficacia sulla singola malattia si ha in quanto il medicinale omeopatico, a differenza di quello convenzionale, ha un'azione d'insieme su tutto l'organismo (cura la malattia e l'individuo, infatti lo stato di salute complessivo migliora);
3. dimostra che questi risultati sono stati ottenuti con l'omeopatia classica: questa metodica quindi, non solo ha solide basi scientifiche (è basata su dati sperimentali, le sperimentazioni sull'uomo sano), ma dà anche importanti risultati clinici;
4. sottolinea l'importanza della competenza dei medici omeopati per ottenere risultati così favorevoli: dopo un training in omeopatia, i medici dovevano avere almeno 3 anni di pratica clinica per partecipare allo studio;
5. dimostra che in un periodo di tempo medio (2 anni) il consumo di farmaci convenzionali diminuisce quasi del 50%. Lo studio non è stato progettato per valutare il risparmio economico prodotto dalla medicina omeopatica classica ma è evidente che l'omeopatia, usata su larga scala, produce un enorme risparmio come costo, in farmaci convenzionali.
Inoltre l'omeopatia classica costa molto poco perchè usa un solo medicinale omeopatico, composto da una sola sostanza. Questi medicinali, detti Unitari, costano in media 4-8 euro e si utilizzano a lungo.

Nota:
[1] omeopatia classica: metodologia omeopatica in cui si utilizza un solo medicinale omeopatico per volta basandosi, per la prescrizione, sulla totalità dei sintomi del paziente (e non su un sintomo o due, come si fa normalmente nella medicina convenzionale).
Fonte: Andrea Valeri, resp. dipartimento di ricerca scientifica, Soc. Italiana di Medicina Omeopatica
Claudia Witt1, Rainer Lüdtke2, Roland Baur1, Stefan N Willich1.
Pratica medica omeopatica: I risultati a lungo termine di uno studio di coorte su 3981 pazienti. BMC Public Health. 2005 Nov 3;5:115.
1Istituto di Medicina Social]e, Epidemiologia, Economia della Salute; Centro Medico dellUniversità di Charité, D-10098 Berlino, Germania
2Fondazione Karl e Veronica Carstens, Deimelsberg 36, D-45276 Essen,Germania



Il caso dei fuochi di Caronia: per il cicap è tutto normale, ma per lo stato italiano il fenomeno è inspiegabile

Ricordate sicuramente  i fenomeni di autocombustione nelle case di decine di siciliani, registrati dal gennaio del 2004, che hanno condotto nell'isola scienziati di tutto il mondo a caccia della soluzione del 'giallo dei fuochi spontanei'.

Ecco cosa scriveva il CICAP in merito agli eventi siciliani tramite Massimo Polidoro in persona:

Come CICAP abbiamo indagato in passato episodi di incidenti e incendi "spontanei" in abitazioni e luoghi di lavoro. In tutti i casi, alla fine, si e' scoperto che una o piu' persone, spinte dai motivi piu' svariati (rivalsa, scherzi di cattivo gusto, desiderio di attirare l'attenzione, noia...), erano dietro ai fenomeni. Erano loro, cioe', ad appiccare il fuoco o a provocare gli altri disagi".
Un esempio di questo tipo si trova qui:
http://www.cicap.org/lombardia/cicaplombardianews/01_04_1998/02.htm
Ma com'e' possibile che il fenomeno si diffonda in modo cosi' ampio, come succede a Caronia?
"Dalla nostra esperienza emerge un quadro ricorrente. All'inizio, ci sono autentici disturbi, magari di origine elettrica (cortocircuiti, dispersioni...) del tutto normali, ma ravvicinati nel tempo. Poi qualcuno, colpito forse dal trambusto suscitato da questi episodi, decide per motivi suoi di "intervenire" in proprio e appicca il fuoco qui e la'. Appena si diffonde il panico, subentra un processo di emulazione, per cui anche altre persone decidono di fare la loro parte, alimentando cosi' il fenomeno. E' un po' quello che e' successo con quelli che avvelenavano le bottiglie d'acqua ai supermercati: all'inizio i casi erano uno o due, ma appena i giornali hanno cominciato a parlarne si sono moltiplicati fino a sparire quando l'attenzione dei media e' scemata. Non sto dicendo che anche a Caronia le cose siano andate in questo modo, ma certo e' un'ipotesi da considerare e che, mi sembra, ha avuto poco rilievo sui media".
Come si spiega che il fenomeno appare essersi molto ridotto nelle ultime ore?
"Sembrerebbe la conferma di una ben nota "legge" del paranormale: quando i controlli sono zero i fenomeni sono 100, quando i controlli salgono a 100 i fenomeni scendono a zero. Adesso cioe' che il paese e' stato sgomberato e si e' riempito di esperti della protezione civile, dell'Enel, delle ferrovie e delle compagnie telefoniche il fenomeno si e' come dissolto. Chissa', nel caso fosse qualche "buontempone" - per cosi' dire - a provocare i danni adesso certo non ha piu' la possibilita' di muoversi indisturbato. Come CICAP, comunque, non escludiamo di condurre un'indagine sul posto se i fenomeni dovessero proseguire".

Tutto risolto e i creduloni messi all'angolo penserete voi? Nemmeno per sogno.
Un fascicolo riservato, consegnato a Palazzo Chigi al vertice della Protezione civile: la causa sono "test militari segreti o esperimenti alieni". Le formule utilizzate sono quelle di un testo da guerra dei mondi: "Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato". Fantascienza? No un documento ufficiale del governo italiano.

Dopo che Polidoro e soci dunque avevano risolto tutto, il vaso di Pandora si era riaperto.
Per spiegare le ragioni di più di 180 roghi spontanei con elettrodomestici staccati dalla rete elettrica improvvisamente in fiamme, navigatori satellitari squagliati e cellulari impazziti, padre Gabriele Amorth, nel 2005, scomodò persino il diavolo, dopo che gli scienziati del Cnr, dell'Istituto nazionale di geofisica e di laboratori di mezza Europa avevano alzato bandiera bianca. Il governo Berlusconi ci volle vedere chiaro e creò una task force con tecnici di carabinieri, aeronautica e Marina militare, insieme agli esperti della Protezione civile e a un ricercatore della Nasa ingaggiato negli Usa. Risultato: l'estensione del campo di indagine a 309 strani episodi verificati lungo l'asse tirrenico, ma anche nel canale di Sicilia, per i quali, dopo tre anni, sono state escluse tutte le possibili cause naturali.
Anche in quella circostanza il CICAP prese un granchio, si dimostro precipitoso nelle conclusioni e fu smentito da tutti i fascicoli di ricerca ufficiali e addirittura dal Cnr e da un comitato d'inchiesta militare.

 
Da questi tre episodi emblematici ( ma c'è ne sono altri) si capisce che il rigore scientifico che il Cicap sbandiera è una chimera. Le tesi del CICAP hanno lo stesso difetto di quelle complottistiche, sono gravate da pregiudizio, con la smania di voler chiudere casi che rimangono aperti, voler risolvere misteri che rimangono insoluti. Nel caso di Caronia per esempio il comitato è stato sbugiardato e umiliato da ricercatori ben più preparati, e da conclusioni che sono opposte alle tesi semplicistiche esposte dallo stesso Polidoro nei suoi interventi sul caso. Sulla Sindone la magra figura è stata anche più grave.

Insomma se si usano i parametri del CICAP essi stessi risultano agli occhi degli altri una settaria formazione di credoloni al contrario. Essi credono a se stessi ancor prima che all'evidenza, palesando un rispetto delle regole di inchiesta solo apparente, e dimostrandosi nella maggior parte dei casi più superficiali degli stessi nemici che combattono: l'ignoranza, il falso, il raggiro. 

Piero Angela: OMEOPATIA e CICAP

 La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

Catania: Accusato di diffamazione per una puntata di SUPERQUARK - Rinvio a giudizio per Piero Angela
CATANIA – I medici omeopati non sono stregoni e l’Omeopatia è una cura seria. E soprattutto, se le terapie omeopatiche riescono a guarire chi vi fa ricorso, non è per l’effetto placebo (cioè per la suggestione provocata nel paziente da sostanze prive di principi attivi), ma grazie alla corretta diagnosi e alla terapia dell’omeopata.
Non solo; definire i rimedi omeopatici “acqua fresca” o sostenere che possano gravi reazioni allergiche e altri danni, significa diffamare gli omeopati e il loro statuto scientifico. Questo in sintesi, il contenuto del provvedimento con cui il GIP di Catania, Carmela La Rosa, ha rinviato a giudizio Piero Angela, volto noto della TV e conduttore di Superquark.
E’ stata proprio una puntata di Superquark dedicata all’omeopatia, trasmessa l’11 luglio dell’anno scorso, a costare a Piero Angela il rinvio a giudizio per “diffamazione aggravata” (il dibattimento il 22 aprile 2002).
Contro Piero Angela, sono state avviate due azioni giudiziarie: una querela, presentata dalla Società di medicina Omeopatica di Catania, e una citazione per danni, avanzata dalla Federazione delle associazioni mediche Omeopatiche di Roma. 
L’accusa rivolta al giornalista della Rai è di aver allestito un programma a senso unico, in cui è stata data voce soltanto agli avversari dell’omeopatia, che peraltro, dice il GIP, erano “persone non specificatamente qualificate in materia”. Per giunta violando la “par condicio” che il servizio pubblico radiotelevisivo dovrebbe sempre garantire, anche in considerazione dei 9 milioni di persone che in Italia ricorrono alle cure non convenzionali.
Il Superquark incriminato scatenò polemiche già il giorno successivo alla sua messa in onda, al punto che l’allora sottosegretario alla Sanità, Fumagalli Carulli, scrive al presidente della Rai Roberto Zaccaria, sollecitando interventi “riparatori” di segno contrario. 
Ma la Rai non fa nulla. E’ invece Piero Angela a far sentire la sua voce “dalla mia parte – dice- sono anche Dulbecco e Levi Montalcini. E poi la scienza non è come la filosofia, non si possono far sentire entrambe le campane e poi far decidere per conto proprio ai telespettatori.
Replica Leda Adamo, avvocato dei querelanti: Queste parole dimostrano il pregiudizio di Angela, e quindi la sua intenzione di denigrare l’omeopatia. Ne’ vale citare l’opinione di personaggi noti in campo scientifico, che come quelle dei partecipanti a Superquark, sono, appunto opinioni di parte”. 
E’ la tesi accolta dal GIP, basata sulla “impossibilità di verificare la fondatezza scientifica dell’omeopatia con gli strumenti dell’allopatia”. Sarebbe come voler leggere un testo scritto in una certa lingua servendosi dell’alfabeto di un’altra lingua. Lo spiega proprio un’allopata, Paolo Bellavite, docente di Patologia generale all’università di Verona.
Commentando l’esperimento di Angela (il quale, diluendo l’antibiotico concludeva che i rimedi omeopatici sono acqua fresca), Bellavite parla di “grossolana ignoranza”, perché nessun omeopata si sognerebbe di curare un’infezione con un antibiotico, perché l’omeopatia si propone di stimolare le difese dell’organismo”.
Ma non è finita. Il Cicap (comitato per il controllo sulle affermazioni del paranormale) difende Piero Angela e in questi giorni, in un convegno a Reggio Emilia, lo ha invitato a parlare affiancandogli il mago Silvan. 
Francamente accostare l’omeopatia al paranormale è un pò troppo. Anche per chi ne contesta la scientificità.
C’è odore di nuove polemiche e querele.
By Carlo Vulpio  - Tratto da: Corriere della Sera - 09//11/2001
Dedicata a Piero Angela.....
http://www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=77238

Il primo grado del processo e' stato favorevole a Piero Angela.

19/12/2001-  La RISPOSTA del DOTT. PITERÀ a PIERO ANGELA

LE FALSITA' di QUARK
Dott. Fernando Piterà - Medico - Chirurgo, Dottore in Scienze Biologiche h.c. (Genova)  - Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie - presso l'Università degli Studi di Milano.

"Se non mettiamo la Libertà di Cure mediche nella costituzione,  verrà un tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una dittatura. E il tentativo di limitare  l'arte della medicina solo ad una classe di persone rappresenterà  la Battaglia della scienza medica".
(Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA).

"La sentenza di Claude Bernard che nella scienza la fede sia un errore e lo scetticismo un progresso porta sovente alla dislogia di negare tutto quello che non si riesca a dimostrare" (Prof. Gaetano Boschi).

Numerosi colleghi, pazienti e lettori, profondamente indignati, mi hanno più volte chiesto di scrivere in merito a quanto successo nel recente passato a  riguardo delle vergognose affermazioni di Piero Angela nella sua trasmissione dell'I1 luglio 2000 (ore 20,45). Poiché diverse associazioni di  medici omeopatici, di consumatori, ecc. avevano già adeguatamente risposto alle gravissime affermazioni del conduttore televisivo, e, considerato il  fatto che non voglio rivestire a tutti i costi il ruolo di polemista, ho pensato che tutto ciò, unitamente alle numerose proteste già in atto, poteva aver in parte esaurito l'argomento.
Più recentemente, però, un altro gravissimo episodio di sottocultura, degno solo di una "Repubblica delle banane" ha ulteriormente esasperato gli animi di tutti coloro che da decenni cercano un pacifico e leale confronto scientifico e metodologico. Gran parte della stampa nazionale, travisando completamente (e ritengo deliberatamente)  un comunicato della Conferenza Episcopale Italiana, ha ulteriormente  dimostrato la faziosità di una informazione giornalistica sempre più  distorta e manipolata. A questo punto, quando ti ci tirano dentro per i capelli non si può proprio tacere !
Da qualche tempo è in atto, nel nostro Paese, una scellerata regia, pilotata ad arte da professionisti dell'intolleranza, i quali, in questo sport di tiro al bersaglio, praticato ormai da una schiera sempre più numerosa di agonisti, si mira ad influenzare negativamente la popolazione affinché non ricorra alle cure omeopatiche.
In questo clima fortemente ostile e denigratorio, chi ci rimette è il rilievo obiettivo dei fatti, determinandosi un voluto disorientamento, ad arginare il quale, invano si attende da oltre ottant'anni un adeguato intervento del Ministero della Sanità. Non passa giorno che su stampa, quotidiani, riviste, reti televisive, non compaia qualche comunicato ostile o venga pubblicato qualche articolo o libercolo studiato e redatto ad arte per denigrare e beffeggiare l'Omeopatia senza nemmeno sapere cosa essa sia.
Per contro, telegiornali e reti televisive, nelle massime ore di ascolto, si fanno paladini di nuove "scoperte" farmacologiche, annunciando e decantando (con molto anticipo) che per questa o quella malattia, è in arrivo una nuova pillola della giovinezza, una strabiliante compressa per dimagrire, una nuova molecola per essere sempre all'"altezza" della situazione, qualcosa che farà crescere i capelli a tutti i calvi. Ciò determina nella popolazione aspettative tali che abbiamo assistito a veri e propri esodi in altri paesi vicini per procurarsi tali strabilianti pillole che il più delle volte si sono rivelate dei "bidoni" per il consumatore, ma che hanno avuto almeno il merito di fare salire in borsa le quotazioni di quella o quell'altra casa farmaceutica. Se invece un tizio, abusando di efedrina a scopi dopanti si è intossicato per l'abuso scellerato di tale sostanza, la notizia che viene data negli stessi telegiornali è all'incirca questa: "non curatevi con le piante medicinali perché possono fare molto male, anzi possono far morire !".
Ovviamente non si dice che l'efedrina e i suoi derivati (fenilpropanolamina,  fenilefrina e pseudoefedrina) sono sostanze simpaticomimetiche usate soprattutto in medicina convenzionale per la preparazione di numerose specialità medicinali di largo consumo e largamente disponibili senza prescrizione medica, nei decongestionanti nasali e nelle preparazioni per il raffreddore. Tempo fa, in una pagina di televideo era comparso un avviso raccapricciante che più o meno recitava così: "Per problemi di salute non rivolgetevi a cartomanti o a medici omeopati" (Sic!).
La stupidità e il delirio di onnipotenza di qualche noto o ignoto personaggio, in questo Paese, sembra essere presa ancora in seria considerazione e per di più pagata con pubblico danaro.
Gli attacchi all'Omeopatia non sono pertanto nuovi, ma nella scorsa estate abbiamo assistito, allibiti, al più infamante e diffamatorio spettacolo televisivo contro l'Omeopatia, senza neppure interpellare una controparte per ribattere al cumulo di scempiaggini e falsità propinate agli increduli spettatori i quali, tra l'altro, pagano il canone per essere informati e non per essere raggirati.
Tutto questo alla faccia della parcondicio, delle pari opportunità e del garante dell'informazione !
Le fasulle affermazioni contenute in quella trasmissione che "invitavano" spettatori e consumatori a non utilizzare terapie omeopatiche, senza consentire un minimo di contraddittorio da parte di chi non la pensa come loro, più che aver offeso o denigrato coloro ai quali erano rivolte, hanno squalificato fortemente chi le ha fatte, come infatti è avvenuto. Un vero e proprio autogol !
Ringraziamo quindi Piero Angela di tanta solerzia e attenzione verso l'Omeopatia, ma vorremmo invitarlo a documentarsi meglio (visto che almeno quello di documentarsi e fare documentari dovrebbe essere il suo mestiere) prima di parlare a sproposito. Ma la cosa più triste è che queste cose trovano ancora spazio, e si possono dire solo in Italia, e non certo perché siamo un paese democratico dove esiste ancora la libertà di parola, ma perché non si ha più nemmeno il pudore di contenere la menzogna entro i limiti della decenza.
Inviterei pertanto il conduttore di Quark a fare lo stesso show televisivo che ha fatto qui da noi in Germania, in Inghilterra o in Francia, dove ad esempio vi sono 18.000 medici tra generici e specialisti che prescrivono Omeopatia, dove la stessa materia è insegnata in 10 Università di stato, dove l'Omeopatia è rimborsata dal sistema sanitario nazionale, dove la farmacopea omeopatica è una realtà dal 1965, così come in altri Paesi della Comunità Europea. Riguardo il contenuto di quella trasmissione, i fatti si commentano da sé.
Non voglio pertanto perdere altro tempo a rispondere nel dettaglio a chi non è né medico né laureato, ma si arroga il diritto di giudicare l'operato di decine di migliaia di medici che in Europa esercitano la più grande e nobile professione dell'Arte Medica. Qualcosa invece bisognerebbe dire a coloro che, essendo colleghi, si prestano, convinti di essere sempre dalla parte della "verità", al turpe gioco della disinformazione, diventando nel contempo strumenti più o meno"consapevoli" della stessa scellerata regia, sponsorizzata ad arte da chi deve difendere
antiche e consolidate posizioni dogmatiche, e non certo nel nome della salute pubblica. Vorrei chiedere a questi signori colleghi solo una cosa: "come mai se l'Omeopatia è acqua fresca, nel foglio delle indicazioni e controindicazioni di alcuni farmaci convenzionali, utilizzati per il trattamento dell'AIDS, c'è scritto a chiare lettere di non utilizzare, durante quel trattamento, anche i farmaci omeopatici ?" - "Come farebbe l'acqua fresca ad interferire con la farmacocinetica di quel farmaco, se si tratta solo di acqua ?
Spero proprio che questi lungimiranti e illuminati colleghi non abbiano vietato ai loro pazienti di bere della semplice acqua !". Anche qui le cose si commentano da sé e pertanto non voglio dilungarmi in logore e sterili diatribe che durano ormai da 200 anni, dove le parti contendenti, sempre nuove, ma altrettanto antiche, si avvicendano e si lasciano di volta in volta coinvolgere in polemiche che divertono l'uditorio senza conquistarne il consenso, senza sapere che le loro dispute sono già state scritte e riscritte, con le stesse frasi, le stesse parole, con le stesse logore motivazioni. Perché questi solerti signori non fanno una trasmissione nelle ore di massimo ascolto per elencare i danni da farmaci, per contare quanti soggetti finiscono al pronto soccorso per ulcere gastriche perforate da uso di antinfiammatori ? Quanti shock anafilattici o allergie a farmaci, quanta patologia iatrogena e danni da farmaci sono riportati in letteratura medica ? Perché non occuparsi anche di una corretta  informazione a vera tutela del cittadino consumatore il quale in questi casi, oltre che essere un consumatore, è anche un "paziente" e quindi un individuo e consumatore-sofferente. Perché non parlare dei danni da mercurio presente in numerosi vaccini (già ritirati dal commercio in altri paesi) e  che in Italia continuano ad essere caldeggiati e consigliati per vaccinazioni di massa? Sono stati persino ritirati dal commercio i termometri al mercurio, ma lo stesso metallo viene iniettato in circolo come eccipiente o conservante in nome della profilassi e della salute (Sic!).
 Perché non fare una trasmissione che riporti in dettaglio l'elenco di tutti quei farmaci che sono stati ritirati dal commercio negli ultimi anni perché dimostratisi nocivi alla salute, dopo essere stati per anni in commercio ed assunti dalla popolazione ?
Quali danni manifesti o latenti hanno provocato o provocheranno nell'organismo di chi li ha assunti ?
Perché non dire ai cittadini che di recente un noto farmaco di largo consumo, prescritto anche a bambini è stato ritirato dal commercio perché ha provocato la morte per infarto di diversi individui (tra cui anche neonati) pur essendo un farmaco "collaudato" secondo i canoni della "scienza ufficiale"?
Oppure potremmo citare un cospicuo elenco di farmaci che già da anni sono stati ritirati dal commercio in altri Paesi, mentre da noi vanno ancora per la maggiore !
I suggerimenti potrebbero essere veramente tanti e sono certo che, così  facendo, Piero Angela avrebbe forse più audiens di ascolto. Ma questi ovviamente sono argomenti che lui non si sogna nemmeno di toccare.
Solo la  trasmissione "Report" per taluni aspetti, ha avuto il coraggio di farlo !
Non mi sembra quindi che la posizione di Piero Angela sia proprio neutrale, visto che sembra così preoccupato per la salute pubblica ! Ma oggi nessuno vuole più fare il suo mestiere.
Quanti pazienti avrà mai curato Piero Angela ? Quante ore ha trascorso nella sua vita ad ascoltare, a visitare e prescrivere cure a pazienti ? Nemmeno mezza, voglio sperare !
E allora che ne sa di come gestire un ammalato, del rapporto tra medico e paziente ? Cosa ne sa dei limiti e dei campi di applicazione di metodologie terapeutiche diverse ? L'Omeopatia non ha più bisogno di sfide o confronti; da più di due secoli essa si confronta incessantemente sul terreno umano e con la soffèrenza del malato, in una rigorosa e scientifica logica di prevenzione, di cura e tutela della salute dell'essere umano, di salvaguardia e di rispetto della dignità umana. L'Omeopatia non ha bisogno di dimostrare che "chimicamente" esiste, perché è un procedimento di ordine fisico, anche se ancora qualche pitecantropo con l'hobby della collezione di certezze, con mezzi chimici antiquati o mediante chimici mediocri si ostina a voler trovare tracce di sostanze che nel farmaco omeopatico non ci sono più, per giustificare la presunta inefficacia o per screditare la tanto paventata efficacia dell'Omeopatia. Lo sanno ormai tutti tranne loro !
L'intolleranza, il pregiudizio e le critiche di quei colleghi che hanno fatto gli stessi nostri studi, ma che nulla sanno di Omeopatia, che nulla hanno letto o  provato al riguardo, che nulla hanno visto e che continuano a non voler vedere e pretendono di emettere opinioni scontate come il loro sapere, non può che farci riflettere ulteriormente sul loro grado di cecità e imparzialità. In perfetto accordo con il grande Pierre Schmidt: "Non possiamo che essere rattristati e sgomenti dalla cieca parzialità di individui ai quali gli studi ed il sapere non hanno fornito nessun vero senso critico e la pratica nessuna tolleranza".
Tratto da Anthropos & Iatria - Gennaio-Marzo 2001
Il primo processo si e' concluso con una sentenza che dichiara in sostanza, che i rimedi omeopatici sono "acqua fresca".....ora si attende il processo di appello ! Il processo di appello e' stato vinto da Piero Angela. 

Ma come la metteranno questi  "giudici" (disinformati od in malafede), quando verranno a sapere che vi sono nuove e probanti prove della Memoria dell'Acqua + Memoria del sangue ....ma chi ci dice che i giudici si informeranno e piuttosto non seguiranno l'onda....dei loro "padroni"...
 intanto l'indottrinamento e la disinformazione continua.....

Visionare questa pagina prima di interrompere la lettura di questo TESTO:
Le bugie di Piero Angela: 
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3292 

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Piero Angela colto in fallo nel suo "metodo della negazione continua del paranormale" !

Ecco come il CICAP si sputtana.
Leggete bene tutto in: http://digilander.libero.it/helio.polis/crookes_angela.html
Ritengo utile evidenziare anche qui la conclusione del ricercatore (pare sia un astronomo) che dice:
"Voglia il Lettore intelligente dispensarmi dai lunghi commenti. Dall’esame delle dichiarazioni si evince che il dottor Piero Angela non solo esce sconfitto dalla disputa contro sir William Crookes ma anche fortemente sospetto di aver falsificato le notizie a mezzo stampa per fini personali."

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Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è nato col nobile intento di monitorare il fenomeno paranormale in Italia, intento che si è rivelato degno di stima solamente contro ridicoli maghi, fattuchieri e prestigiatori di scarsa fama.

Quando invece il comitato si è dovuto imbattere in ben altre questioni importanti, quali uccisione JFK, RFK, 11 Settembre, UFO, Viaggi Lunari, Circle Crops, Rabdomanzia.. Piero Angela e la sua banda di professori hanno sempre utilizzato ridicole tecniche didebunking, fuori da ogni contesto scientifico, rappresentando loro stessi e l'ente che rappresentano come un infido e pregiudiziale difensore delle teorie ufficiali.
Con questo, e sottolineo con questo, non intendo affermare che le suddette questioni paranormali e complottistiche siano già state descritte nella loro completezza dalle versioni della controinformazione..
UFO = alieni;
Circle Crops = alieni;
11settembre = AutoAttentato;
.. tutt'altro, io, come voi, come altri possiamo solamente apprezzare lo sforzo di taluni, i quali senza pregiudizio coltivano il dubbio attraverso il metodo scientifico e smascherano giornalisti e falsi uomini di scienza che utilizzano televisioni e giornali non per mettere in campo il metodo scientifico, ma per difendere sistematicamente la posizione ufficiale.
In scienza non esistono posizione ufficiali, nè senatori o grandi professori, esiste solamente la ragione e il metodo scientifico di analisi, tutto il resto è manipolazione della verità.

Primo Video:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11938
Secondo Video:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3332
Un ringraziamento al lavoro del giornalista Massimo Mazzucco autore dei video
Nota:
Debunking: è l'atto di smascherare teorie ritenute false
http://www.iragazzidellozoodisagnino.net/forum/index.php?topic=26.0

Il ruolo di Piero Angela

PIERO ANGELA :"Nel 1989 è stato tra i fondatori del CICAP (del quale è socio effettivo), associazione per il controllo sul paranormale, nata per promuovere l'educazione scientifica (NdRquella dei prePotenti) e lo spirito critico, nonché per indagare sull'effettiva esistenza dei presunti fenomeni paranormali." - Fonte: WIKIPEDIA

Vedere questo video:

Superquark e le 10 strategie per ingannare il pubblico

Oppure
Piero Angela disinforma sull'energia eolica
http://www.byoblu.com/post/2010/05/13/PIero-Angela-disinforma-sullenergia-eolica-(ma-fa-girare-le-pale).aspx Video


DISINFORMAZIONE
La disinformazione è una subdola opera attuata dai "poteri forti" al fine di allontanare la gente comune dalla verità e dalla conoscenza.
La disinformazione è quella applicata dal 95% dei media..in quanto essi ci portano a conoscenza solo delle notizie che fanno comodo alla "elite di potere" che controlla il mondo da dietro le quinte.
La disinformazione serve ad omologare tutti noi esseri umani in una certa maniera affinché non siamo più liberi di pensare, di informarci, di riflettere e di capire il reale andamento del mondo.
E la disinformazione è quella che fa passare per verità anche notizie palesemente false..mentre fa passare come "disinformazione" ciò che invece corrisponde al vero..come in una spirale che gira al contrario.
Tratto da: controcorrente83.blogspot.com  Preso da http://www.mednat.org/p_angela_omeopatia.htm

La rete degli occultatori, ecco chi disinforma in Italia!


Una lista di nomi noti e non noti impegnati a vario titolo in opera di disinformazione.
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